martedì 16 gennaio 2018


Benvenuti nel nostro angolo


TITOLO: Nocturne
AUTORE: Fabio Murgano
EDITORE: Self-Publisher 
GENERE: Horror & Fantasy
PREZZO: Ebook 0,99 - 9


Sinossi: 

Quando Patricia Walker varca la soglia di Palazzo Diamond, capisce che qualcosa di sinistro aleggia all'interno dell'orfanotrofio. Gli occhi dei bambini sembrano racchiudere una verità spietata.
Patricia intende andare fino in fondo e scoprire chi si cela dietro i membri dello staff...

Recensione: 

La protagonista Patricia Walker a causa del cattivi tempo si vede costretta ad entrare in un orfanotrofio, il Palazzo Diamond, dove oltre a bambini sempre tristi vivono i gestori dell’orfanotrofio. I gestori dell’Orfanotrofio sono una direttrice con l’ambiguo fratello, il custode ed un prete. Patricia Walker annota in un diario ciò che sta vivendo. Le bugie e le violenze fanno parte di questo libro e questi misteri devono per forza di cosa essere svelati pur essendo dolorosi. Dal punto di vista narrativo il libro appartiene a diversi generi letterari quali Thriller, Horror, Gotico, Noir. Come già dice il titolo Nocturne è un percorso notturno verso l’ignoto o meglio l’inconscio. Il romanzo è molto bello e ben scritto e comunque anche l’aspetto orrido non intacca la sensibilità del lettore. Per un certo aspetto leggendo questo libro ti viene in mente la paura dei bambini in IT di Stephen King. Ma la diversità tra questo e il libro di King è l’attualità della violenza purtroppo dilaniante nei confronti dei bambini. A volte leggendo il libro si pensa anche a Oliver Twist o ad un film spagnolo La Spina del Diavolo. Sicuramente è un libro che leggerete volentieri e non vi fermerete fin quando non scoprite il finale. Stile essenziale e meticoloso questo libro merita di essere letto.

Vi lasciamo con un estratto:

Ore 21,25. E così mi appresto a passare la prima notte in questo orfanotrofio. Quando sono scesa per cenare sono stata colta da profonda mortificazione. Tutti erano già seduti ai loro posti e non so  se attendessero proprio me prima di cominciare, fatto sta che ero l’unica a mancare. 
"Si accomodi!" mi ha ordinato la signora, ma proprio mentre mi apprestavo a sedermi tutti si  sono alzati in piedi ad un segnale della stessa. Era il momento della preghiera che tutti hanno  recitato. Sentire le voci dolci e soavi dei piccoli dell’orfanotrofio è una cosa davvero toccante. 
Per un attimo ho sentito gli occhi inumidirsi se penso che tutti quegli innocenti non possano godere  dell’amore dei loro genitori. Quando la preghiera è finita tutti ci siamo seduti e abbiamo  cominciato a cenare. Inevitabilmente la prima cosa che ho notato è stato l’assoluto silenzio in cui  viveva la mensa. I rintocchi dei cucchiai che cozzavano contro i piatti di porcellana  rimbombavano in un boato quasi assordante.

Domenico Del Coco 

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