mercoledì 17 agosto 2022

Segnalazioni

 Benvenuti nel nostro angolo

Segnalazioni


Sinossi
La storia di una donna che cerca se stessa in un paese ai piedi delle Smoky Mountains e di un uomo, un vagabondo, che non ha radici e che ha perso la propria identità.
Insieme forse si ritroveranno, insieme forse vinceranno.
Ma la società riuscirà ad accettarli o li giudicherà?


Sinossi
Quando il diverso fa paura, in un mondo dove pochi hanno subito mutazioni genetiche, l'essere umano lo rifiuta e lo rinchiude.
Questa è la storia di Lowell, che ha la capacità di vedere le colpe future degli altri grazie a solo tocco. C'è, però, chi riesce ad accettare le sue qualità e a vedere oltre il muro del sospetto; la verità è che i nemici più grandi che dobbiamo affrontare non sono fuori di noi, ma dentro.


Sinossi
È un ottimo poliziotto, il commissario Ansaldi, anche se da tempo immemore soffre di ipocondria e di attacchi d’ansia che rendono complicate anche le attività più semplici, nella vita come nel lavoro. Per fortuna il quartiere al quale è stato assegnato, Monteverde, è un’oasi di pace nel caos della capitale: un posto tranquillo, dove non succede mai niente. Forse è per questo che sotto il suo comando sono stati destinati al tri quattro soggetti ‘particolari’, come ad esempio Eugénie Loy, il suo braccio destro, che soffre di un disturbo antisociale della personalità che la rende apparentemente insensibile, una ‘portatrice sana di disperazione’ come la definiscono i colleghi, che però riconoscono in lei ottime doti investigative. Sono così, i Cinque di Monteverde: uomini e donne alle prese con le loro debolezze, ma
capaci, insieme, di trasformarle in forza. Un venerdì pomeriggio, un ultraottantenne vedovo e solitario viene trovato senza vita nel proprio appartamento, con un cappio al collo. Si direbbe un caso facile, il classico suicidio. Ma qualcosa non quadra ad Ansaldi e ai suoi, e quel piccolo dubbio si trasforma, nel volgere di pochi giorni, in un’indagine che turberà non solo la quiete di Monteverde ma anche le stanze della politica. Demolendo con sarcasmo graffiante lo stereotipo del poliziotto supereroe, Morlupi ha saputo dare un volto credibile a chi per mestiere affronta il crimine, alternando intuizioni fulmine e a epiche figuracce. Una ventata fresca nel panorama giallo italiano.



Sinossi
Alice ha ventotto anni e un unico desiderio: fare carriera. La mattina del tanto agognato colloquio, però, tutto sembra andare storto. La pioggia torrenziale, i collant che si rompono, un ciclista distratto. Meglio prendere un taxi e porre fine agli imprevisti. Ma anche il tassista ci si mette: per individuare il percorso da seguire si affida a una vecchia copia di Tutto Città. Già, perché Lukas Klammer è un tassista per caso, non conosce le strade di Milano, odia lo smog, odia il caos, odia l'indifferenza delle persone indaffarate. Alice si sente morire - e vorrebbe ammazzarlo. Tra i due sono subito scintille, che si moltiplicano nel corso di successivi incontri a base di equivoci, battibecchi, malintesi e mezze verità. Ma quella che sembra la persona più incompatibile con noi può trasformarsi nell'alleato ideale per risolvere problemi spinosi. E anche in qualcosa di più.


Sinossi
Alekseij è il più giovane dei fratelli Ivanov e, insieme alla sua famiglia, appartiene al clan più potente della mafija di San Pietroburgo. Gli affari vanno a gonfie vele e per l'occasione dell'apertura dell'Ivanovo Luxury Hotel, al ragazzo viene assegnata la gestione del giro di prostituzione che sancisce l'alleanza fra gli Ivanov e la famiglia romena dei Popescu.
Nonostante il suo carattere ribelle e indomabile, Alekseij nasconde nel suo animo un turbinio di dubbi e incertezze, forse per questo il suo voler approfondire a tutti i costi la conoscenza di una delle nuove ragazze del giro, Mirela Petran, portata in Russia con l'inganno, avrà l'effetto di una miccia in un pagliaio. La personalità spontanea di Mirela, il suo essere fragile e coraggiosa allo stesso tempo, finiranno per attrarlo fatalmente, soprattutto quando il mafioso scopre che la testarda ragazzina romena è ancora vergine. Una qualità che, nel braccio dell'Organizacija, può rivelarsi molto... troppo pericoloso.

L’agente Morgan crede di essere riuscito a mettere da parte il suo passato grazie al proprio lavoro. Aiutare le persone lo fa stare bene di giorno ma non lo aiuta di notte, quando le sue ossessioni lo perseguitano. Deciso a prendere una boccata d’aria, in seguito all’ennesimo incubo, Ryan incrocia la strada di una giovane donna. Gli basta un’occhiata per capire che quella bellissima ragazza sul ciglio della strada nasconde dietro ai suoi occhi profondi la sua stessa oscurità. Lui sente una connessione, sa che solo lei potrebbe essere capace di capire e comprendere i suoi demoni e per questo motivo, ferma la macchina. Fingendosi un cliente la porta a casa e insieme trascorrono una delle serate più strane della loro vita da cui nascerà una profonda amicizia. Ma le amicizie non sempre son fatte per restare tali, non certo la loro, che tenta in ogni modo di trasformarsi in una storia d’amore. Gli ostacoli però sembrano insormontabili, July non sa cosa significhi amare, non sa cosa significhi fare l’amore nonostante il suo ‘lavoro’, ma proprio quando riesce a lasciarsi andare alla passione, il lavoro di Ryan riporta l’agente con i piedi per terra e dovrà presto scegliere se comportarsi da uomo innamorato oppure da poliziotto.

Marta è una giovane studentessa di legge che decide di lasciare Roma per trasferirsi a Milano. Scelta elettrizzante, se non fosse che, dopo averglielo comunicato, viene mollata dal suo ragazzo. Sofferente ma decisa, inizia la sua nuova vita.
Emanuel lavora come chef in un ristorante milanese e a fine turno canta in una band. Sa di essere bello e di poter avere qualsiasi donna ai suoi piedi, ma quando nota che la sua nuova collega, Marta, presa dalla sua vita, non sembra essere colpita dal suo fascino, tira fuori il peggio di sé. Se lei non vuole apprezzarlo quantomeno deve odiarlo.
Tutto cambia quando, in seguito a un confronto, Marta inizia a giocare con le sue fantasie. Compreso il perché del suo odio, deciderà di dimostrargli che, in realtà, nonostante il cuore spezzato, il suo corpo reagisce alla sua presenza.
Marta si lascia andare alla passione e ai modi decisi che ha Emanuel di prenderla, un modo di fare l'amore che non aveva mai sperimentato prima... Ma cosa accadrà quando si renderà conto che da un gesto estremo può nascere qualcosa di più profondo? E come reagirà il bello e maledetto Emanuel scoprendo che non è l’unico ed essere terribilmente attratto da lei?









Intervista doppia a Jess e Tata

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Intervista a Jess e Tata



1) Da dove è nata la vostra passione per la scrittura?
Jess: A me è nata quando ero alle scuole elementari, ho avuto una maestra che ci stimolava a leggere e creare dei piccoli racconti fantastici. Poi dal drago sono passata alle storie romantiche e durante le medie ho sentito il bisogno di mettermi alla scrivania, di notte mentre i genitori già dormivano, per creare il mio primo romanzo, una storia d’amore ambientata in Irlanda che non ha ancora visto la luce, perché il desiderio di pubblicare un libro mi è venuto dopo, durante la scrittura della serie fantasy “Gli Elementali”, invogliata da un’amica che allora era la mia prima (e unica!) lettrice.

Tata: Questa è una domanda a cui non so dare risposta… scrivo praticamente da quando ero piccola, seguendo un impulso che non potevo frenare. Scrivere mi aiutava a estraniarmi dal mondo, ed entrare nella mia dimensione. Visto che ho sempre faticato molto a esprimermi verbalmente, la scrittura mi è venuta in soccorso, e mi ha letteralmente cambiato la vita!

2) Cosa ascoltate mentre scrivete?
Jess: scommetto che su questo siamo in disaccordo… ascolto la musica perlopiù la sera, per addormentarmi, o mentre faccio le pulizie. Ci sono delle canzoni che mi hanno ispirato delle idee, come “Esseri umani” del mio amato Mengoni, ma mentre scrivo ho bisogno del silenzio e di immergermi nella storia senza distrazioni.

Tata: Ma tu guarda… siamo quasi in accordo anche su questo! Anche io ho bisogno del silenzio totale quando scrivo. Qualsiasi rumore o suono mi distrae e non mi permette di concentrarmi al meglio. La musica preferisco ascoltarla in altri momenti, ad esempio quando vado a camminare. In quei frangenti mi serve per scaricarmi e ricaricarmi allo stesso tempo, ma… niente canzoni smielate! Solo rock'n'roll!

3) Quanto di voi mettete nelle vostre opere?
Jess: Tantissimo! Il personaggio che più mi assomiglia è Giulia del romanzo “In volo con te”, una donna con una bambina che ama alla follia; dentro di lei ho messo un po’ dei miei sogni, paure e insicurezze: l’amore per i libri, la paura dei cambiamenti, di dover ricominciare da zero o di perdere le persone care… ma anche la voglia di rimettersi in gioco e di trovare l’uomo che può farla di nuovo battere il cuore!

Tata: Fin troppo! Nel mio romanzo d'esordio "È una vita che sogno di amarti" la protagonista Rebecca ha moltissimi tratti che mi contraddistinguono. È stato inevitabile riversare in lei qualcosa di me, e penso che lo sia un po' per ogni scrittore. Mettere parte di sé in ciò che si scrive è fondamentale.

Jess & Tata: Sicuramente abbiamo messo molto di noi anche all’interno del “Manuale semiserio per scrittori (im)perfetti” che abbiamo scritto insieme. È frutto delle nostre esperienze come editor, delle difficoltà che noi stesse abbiamo affrontato come autrici e dei consigli che cerchiamo di dare a chi lavora con noi. Ci auguriamo che la nostra guida (seria, ma a tratti anche spiritosa, perché mentre scrivevamo ci venivano spesso delle simpatiche battute) possa piacere ed essere utile a chi vuole approcciare a questo mondo, o a chi già ci naviga!

4) Il genere che preferite scrivere?
Jess&Tata: Il rosa! (Tata anche i mattoni storici, in realtà! Quelli dalle 500 pag. in su, per intenderci!) Siamo due romanticone… :D ma ci siamo divertite moltissimo anche a scrivere il manuale. È un’esperienza che ci ha fatto davvero stare bene e che presto replicheremo!

5) Il libro che vi ha dato coraggio per buttarvi nel mondo della scrittura
Jess&Tata: Questa è un'altra bella domanda! Ma siccome non abbiamo una vera e propria risposta (perché più che un libro è stato un istinto naturale a farci stare per ore davanti al pc), speriamo che il nostro manuale possa aiutare e dare coraggio a coloro che vogliono lanciarsi in questo settore, con un minimo di paracadute!

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Jess&Tata: Diretto, perché un libro senza dialoghi è un mortorio! Ovviamente siamo dell’idea che bisogna saper bilanciare… in fondo, servono anche le parti più descrittive per entrare meglio nel vivo di un luogo o di una scena, e lo scrittore perfetto deve saper creare il giusto equilibrio!

7) Cosa vi aiuta quando vi bloccate con la scrittura?
Jess: Io di solito lascio passare un po’ di tempo, oppure faccio uno schemino e cerco di riassumere quello che vorrei dire, per aiutarmi a capire in che direzione andare; mi è servito soprattutto durante la stesura della serie fantasy, dove c’erano tanti personaggi da gestire. Scrivere il manuale con Tata è stato stimolante, abbiamo riso e ci siamo spronate a vicenda; in questo caso non ho mai avvertito il blocco, anzi, dovevamo fermarci perché avremmo voluto scrivere per tutto il giorno!

Tata: Non mi blocco mai! Non è vero, ovviamente. Ogni tanto ho bisogno anche io di essere spronata. Per fortuna c’è Jess che mi sostiene ogni qualvolta sento di non avere la giusta carica o i giusti stimoli! Prima o poi le pagherò anche la parcella!

8) Avete una beta reader per le vostre storie?
Jess: la mia prima lettrice è stata la mia migliore amica, poi ho cominciato a far leggere i miei scritti a dei colleghi di fiducia, mentre io leggevo i loro, scambiandoci degli utili consigli. Ho avuto due editor diverse che mi hanno aiutato molto nella revisione dei miei romanzi, penso che sia la figura del beta sia quella dell’editor siano fondamentali per la crescita di un autore.

Tata: No, nessun beta reader. Sono una persona abbastanza schiva, anche se non si direbbe! Per il primo romanzo ho affrontato tutto il percorso in solitaria… ma per fortuna ho trovato Jess (che mi adora!) sul mio cammino. Ogni tanto la faccio disperare, ma d'ora in poi sarà costretta a leggere ogni cosa che scrivo!

9) Il primo libro letto?
Jess&Tata: per Jess il primo libro è stato Cipì, per Tata il gabbiano Jonathan (o perlomeno il primo che ha davvero apprezzato!)

10) Il vostro libro preferito?
Jess: tutti i libri strappalacrime! In particolare, mi sono commossa ed emozionata molto con “Ps: I love you” di Cecelia Ahern e con “Il Confine di un attimo” di J.A. Redmerski. Due generi molto diversi, ma entrambi mi hanno coinvolta moltissimo!

Tata: Quello che ancora non ho letto!

Grazie a Jess e Tata per la bella chiacchierata

Jess&Tata: Grazie per le domande! Come vedete siamo un po’ folli, ma il legame che si è creato è davvero forte. Ci ha spinte a scrivere insieme un manuale che, oltre ad avere una funziona curativa perché ci ha fatto ridere molto, ci ha permesso di esprimerci come editor, un lavoro che adoriamo! In seguito, è nata l’idea di creare i nostri avatar (disegnati per noi da Cecilia Di Giulio) e delle vignette, alcune usate come sketch, altre che rappresentano un po’ la dura vita dello scrittore.

Per seguirci, ecco la nostra paginetta: https://www.facebook.com/JessTataincompresse




Intervista a Tiziana V. Paciola

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista a Tiziana V. Paciola



1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
Sono da sempre un'accanita lettrice, ho iniziato a quattro anni e non mi sono più fermata, ma la passione per la scrittura è molto più recente: ho iniziato lo scorso anno, al compimento del mio quarantacinquesimo compleanno ho dato una svolta alla mia vita e tirato fuori il classico sogno dal cassetto.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Nulla, deve esserci assoluto silenzio, e nessuno deve disturbarmi. Solo ai miei cani è consentito l'accesso alla mia camera.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
Nei primi due romanzi, Myra e il seguito, c'è poco o nulla di autobiografico, ho regalato al personaggio principale la totala incapacità di cucinare qualcosa di lontanamente commestibile, e in effetti non sono capace a mettere l'acqua per la pasta, ma per conoscere qualche particolare del mio passato dovrete aspettare i successivi. Ne ho consegnato uno che tratta temi a cui sono particolarmente legata, come la violenza domestica, disforia di genere, depressione, amori controversi. Ne ho altri in lavorazione. Possiamo dire che dal terzo in poi conoscerete qualcosa in più dell'autrice.

4) Il genere che preferisci scrivere?
 Sono passata dal fantasy storico a temi di attualità fino ad arrivare ad un romanzo prettamente sentimentale. Non ho un genere predefinito, mi interessa trasmettere emozioni. Magari il prossimo sarà un giallo, chi lo sa?

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura
Non ho tratto ispirazione da nessun libro in particolare, sicuramente ho subito l'influsso dei romanzi storici che adoro: La Cattedrale Del Mare, La mano di Fatina di Falcones; Il nome della rosa di Eco; i romanzi di Candace Robb, o di Wilbur Smith. Trovare una traccia storica nelle storie mi appassiona moltissimo.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Li utilizzo entrambi, ma preferisco il diretto.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
Non mi è ancora capitato, in un anno ho pubblicato un libro, terminato la prima stesura di altri due e ne ho in cantiere tre. Al primo accenno di crisi mi premunisco di avvisarti, promesso.

8) Hai una beta reader per le tue storie?
La fidata Gianna Scutra, è stata la cavia del primo romanzo, si è occupata dell'editing, della copertina e di leggere tutto quello che le ho propinato successivamente, è del mestiere, quindi mi sono fidata ciecamente. Poi a lavoro terminato mi sono rivolta a delle amiche, avide lettrici, per un parere spassionato.

9) Il primo libro letto?
Le Fiabe Sonore, poi il primo vero libro è stato Pattini d'Argento.

10) Il tuo libro preferito?
 Ce ne sono tanti, forse il primo che mi ha fatto battere il cuore è stato Cime Tempestose, ho amato Heathcliff alla follia.

Grazie a Tiziana per la chiacchierata

Intervista alla Sàga Edizione

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista alla Sàga Edizione


· Cosa ti ha spinto in questa avventura?
La passione per i libri e per il mio lavoro. A oggi, posso contare più di sette collaborazioni fisse come editor e correttrice di bozze o come ufficio stampa e Social media manager. Insieme alle mie colleghe – e amiche – abbiamo deciso di aprire qualcosa di nostro, con la nostra impronta. In Sága Edizioni c’è la nostra visione.

· C’è un motivo in particolare nella scelta del nome?
Sága Edizioni nasce dalla nostra passione per i testi moderni e antichi… dalla nostra passione per la mitologia. Abbiamo vagliato diversi noi, soprattutto quelli femminili – in quanto siamo tutte donne – e infine, abbiamo trovato questa meravigliosa dea norrena, della saggezza, che è vicina anche agli scrittori, ai bibliotecari, ai ricercatori e agli amanti dei libri in generale, e può essere in qualche modo considerata l’archivista del sapere degli Dei.

· Perché hai deciso di metterti in gioco, anche se il settore dell’editoria non è tra più redditizi?
Assolutamente per passione. Io lavoro in questo campo da diverso tempo, come le mie colleghe – ognuno nel proprio – e ci sembrava il momento di unire quello che abbiamo imparato, quello che siamo, per creare qualcosa di bello e che raccontasse di noi.

· Parlaci un po’ delle tue passioni.
La lettura, ma sarebbe quasi banale e scontato – sottointeso. Perciò vi dirò il cinema: ho un percorso anche come sceneggiatrice – sempre legato alle parole e alla scrittura – e ammetto che mi ha insegnato molto.
Ho anche un blog con il mio ragazzo e alcuni amici – tra cui Giulia, presente anche in Sága Edizioni come organizzatrice di eventi e traduttrice – in cui ci occupiamo di qualsiasi cosa faccia parte della cultura “Nerd”: libri, videogiochi, film, serie tv, fumetti, giochi di carte, giochi in scatola, anime, manga ecc.
Adoro anche viaggiare. Almeno una volta all’anno vado per tre o quattro giorni in un posto e cerco di visitarlo il più possibile.

· Ti occupi anche di altro?
Come anticipavo sopra, il mio lavoro rimane sempre in questo settore.

· Il primo libro che hai letto e ti ha emozionato.
Caspita, andiamo indietro di moltissimo! Ho iniziato a leggere alle elementari e ammetto di non aver mai smesso. Certo, ho anche io periodi di “pausa dalla lettura”, ma perché forse sto cambiando genere o ho bisogno di aprirmi a un altro. Recentemente mi è successo, circa un anno e mezzo fa. Non riuscivo più a leggere nulla e anche i capolavori non mi davano quella carica che mi aspettavo. Alla fine, ho preso in mano una biografia ed è stato come incontrarsi per la prima volta: l’ho letto in mezza giornata, un libro da più di trecento pagine.
Tornando alla domanda, mi sovviene Il piccolo principe, perché lo rileggo quasi tutti gli anni e scopro sempre qualcosa in più. È stato uno dei primi libri che ho letto e che, spero, continuerò a leggere nel corso degli anni.

· Un autore con cui vorresti prendere un caffè.
Oh! Ce ne sono molti! Alcuni, fortunatamente sono anche della Sága Edizioni! Però andiamo sul difficilissimo: Susan EE, Stephen King, K. A Fox.
Lo so, avrei potuto dire la Rowling o altri… ma mi sembra di essere già andata molto sul difficile.

· Quanto è difficile rifiutare un manoscritto di una persona amica?
Non è mai facile scartare un manoscritto in generale. Perché comunque l’autore ti sta portando una parte del suo mondo e bisogna essere in grado di dire di no. Noi lo facciamo, anche abbastanza spesso, e cerchiamo di dare sempre una motivazione. In particolare, se è di un’amica. Però si fa. La casa editrice è anche un’azienda.

· C’è qualcuno che ti ha incoraggiato nel tuo progetto?
Assolutamente sì. Le mie amiche – alcune delle quali poi sono entrate nel progetto –, mio padre e il mio ragazzo.

· Parlaci di te.
Non sono brava con queste cose. Lascio che siano i libri che leggo – e che scrivo – e i miei articoli sulle riviste di cinema a parlare per me.
Oppure, si può sempre chiedere alle mie colleghe! ;)

Grazie alla Sàga Edizioni per la chiacchierata


Intervista a Elisa Baricchi

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Intervista a Elisa Baricchi


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
Ho sempre avuto in mente delle storie che vivevo nella mia testa, scriverle è un modo per non perderle, e per donarle al mondo. In questo caso la storia che ho raccontato non è nata nella mia testa, ma mi è stata regalata dalla storia. Sono partita da un documento (uno dei testi del capitolo testamento), mi veniva presentato come un testo di cui Maria Antonietta era l’autrice. L’ho ritenuto impossibile, da lì ho cominciato a scavare nei documenti, ho trovato un altro sedicente testamento, meno improbabile del primo, ma in cui Maria Antonietta veniva considerata come autrice putativa del testo. Ho cominciato a concepire l’idea di un testo su Maria Antonietta, ma rappresentata come realmente era, non come veniva dipinta.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Spesso non ascolto musica perchè rischia di “entrare” troppo nel testo, la ascolto mentre creo le scene, questo succede nei romanzi, però. A volte ascolto musica strumentale, il problema dell’ingerenza nel testo, in effetto l’ho con le canzoni, o meglio con i loro testi.
In questo caso ho ascoltato musica classica, giusto per stare in ambientazione.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
Sicuramente molto. In un racconto o in un romanzo i protagonisti hanno almeno una caratteristica che li accomuna a me, in ogni opera, comunque metto una parte della mia visione del mondo, di com’è o di come dovrebbe essere. In questo caso, per quanto abbia cercato di “restare fuori” dalle vicende, di non “inquinare” la storia con le mie opinioni, in diversi punti, non ho potuto farne a meno: nel capitolo del testamento, in quelli dell’Ultima lettera, o meglio nella parte delle sue vicissitudini e nella parte di capitolo dedicata a Luigi XVII, il figlio di Maria Antonietta.

4) Il genere che preferisci scrivere?
Amerei scrivere un romanzo, in effetti l'ho iniziato, ma finisco sempre per abbandonarlo per scrivere un manuale o, come in questo caso, un saggio.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura
Nessuno, l’ho fatto in totale e pura incoscienza.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Discorso diretto sicuramente! Nel discorso diretto il personaggio esprime sé stesso senza intermediari e senza filtri. Questo è anche il motivo per cui preferisco l’io narrante alla terza persona.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
Rileggere il testo scritto dall’inizio, a volte mi basta, altre volte invece mi serve cambiare testo per un po’ e poi tornare al testo originale. In ogni caso mi aiuta molto avere una scaletta. In alcuni casi ho scritto in maniera disordinata, in pratica non ho scritto le scene in ordine, avevo l’ispirazione per una scena e la scrivevo. Poi si rilegge tutto e si vede se funziona.
Con questo saggio è stato più semplice in questo senso: avevo le lettere che corrispondevano ad argomenti e ho cominciato a selezionare e tradurre i documenti, poi di man in mano che avevo abbastanza documenti per ogni lettera, cominciavo a scrivere le parti discorsive. Nella scrittura non ho seguito né l’ordine cronologico, né quello alfabetico.

8) Hai una beta reader per le tue storie?
Sì, la editor della casa editrice e la correttrice di bozze.

9) Il primo libro letto?
Piccole donne della Alcott.

10) Il tuo libro preferito?
Direi che Persuasione di Jane Austen sia ancora il mio preferito.

Grazie a Elisa per la chiacchierata

Segnalazioni

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Segnalazioni


Sinossi
Luca fa il conto alla rovescia: con la terza media si chiudono tre anni d’inferno. Non vede l’ora, ormai è questione di settimane. Anche Mattia fa il conto alla rovescia: aspetta il giorno in cui le sue stupide erre non suoneranno più così stupide e riuscirà a dichiararsi a Clara, l’attaccante più tosta della squadra di calcio. E poi ci sono Massimo, Lorenzo, Alberto. Loro sono quelli che camminano in gruppo e in gruppo trascinano i ragazzi grassi sotto le docce gelide. Anche loro però fanno il conto alla rovescia: contano i giorni che li separano dallo scherzo di fine anno, quell’evento che li farà passare alla storia e farà ricordare i loro nomi tra le mura della scuola media. E così, mentre Luca conta e sembra svanire, e Mattia conta e pare sbocciare, loro, i ragazzi, selvaggi, continuano a montare lo scherzo. Non sono mostri, non vogliono fare del male. Ma più il rischio è alto più l’adrenalina sale, e più sale più è facile sbagliare. E qualche volta, un singolo errore può trasformare lo scherzo in un gioco mortale.


Sinossi
Più di cento domande fatte a oltre 30 mila ragazze e ragazzi di oggi, alle prese con la Dad e con una vita dietro gli schermi, con le splendide infografiche e illustrazioni a cura di Antonio Zeoli con la consulenza di Roberto La Forgia. Per raccogliere idee, opinioni e punti di vista su amore e passioni, futuro e felicità, corpo e amicizia, rabbia e paura... e tutto quello che colora e coinvolge le vite di ognuno di loro. Il sorprendente selfie della Generazione Z, quella degli adolescenti contemporanei, senza filtri e senza ritocchi. Uno specchio in cui potranno guardarsi, per scoprire se stessi e capire un po’ meglio le altre e gli altri.


Sinossi
Nella classe di Mrs. Spelling, ogni volta che un bimbo commette un errore di ortografia, spunta fuori un fumble, un esserino dispettoso che ne combina di tutti i colori pur di non essere corretto. Aiuta Mrs. Spelling a trovarli nelle pagine di questo libro: guarda i video, ascolta le canzoni, completa gli esercizi e divertiti a imparare le tue prime parole in inglese!  


Sinossi
Un libro con dentro il gioco e un manuale per affrontare l’impresa più pazza di sempre: le medie! Puoi giocare: ogni doppia pagina è una casella di gioco. Puoi imparare: su ogni casella scopri tante curiosità sulle materie di scuola e quello che devi sapere per cavartela quando suona la campanella. Puoi allenarti: a ogni tiro di dadi una piccola prova per non farti prendere alla sprovvista dalle novità che ti attendono.


Sinossi
Il liceo Chelsea High è diverso da tutte le altre scuole frequentate da Norah fino a questo momento. Nei corridoi del liceo più esclusivo di Londra, le ragazze sembrano uscite da riviste d’alta moda. Belle borse, bei vestiti, bei capelli e tacchi altissimi. Parlare con loro significa essere a un grado di separazione dall’essere famosi. Invece, l’unica cosa che Norah vorrebbe è tornare a casa, alla sua vita di prima. Ma da quando suo padre si è addentrato in quel mondo fatto d’oro, tornare indietro è impossibile. È di lui che tutti parlano, quando Norah entra nella nuova scuola: lo chiamano ladro, truffatore. Perché prima non aveva niente e adesso ha tutto, e tra i corridoi del Chelsea High si dice che è solo questione di tempo prima che la prigione lo reclami. Per fortuna, tra reginette di Instagram e fashion blogger troppo bionde c’è Ezra, un ragazzo bellissimo e misterioso che in classe siede nel banco proprio dietro Norah. Lui è l’ex capitano della squadra di football del liceo. È popolare, ma è diverso dagli altri. Ezra è l’unico a non giudicare né lei né la sua famiglia. Ma i suoi silenzi nascondono un segreto che né Norah né il resto della scuola può immaginare.







Cover Reveal: Amore proibito

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#CoverReveal


Amore proibito 
Di
 Elena May 
Serie Amori Proibiti #1
 Genere: Erotic Romance 
CE: Believe Edizioni 
Pagine: N/D 
Cover: Catnip Design 
Impaginazione: Star Words 
Data Uscita E-book: 14.08.2022 
Prezzo E-book: 1.99€ IN OFFERTA PER 1 SETTIMANA- DISPONIBILE IN KU 
Data Uscita Cartaceo: SETTEMBRE 2022
 Prezzo Cartaceo: 15€


Sinossi
Bella, spumeggiante e determinata, Raphaëlle Walton conduce una vita da sogno: un padre ricco e amorevole, molti amici, vestiti costosi, accesso alle feste più calde della città... In breve, la sua vita è perfetta. O meglio, lo era. Tutto va storto il giorno in cui si ritrova sul jet di famiglia diretto a Monaco, e in compagnia di suo padre e del suo socio in affari che viene a passare l'estate con loro. Carter Herrera. Formidabile, ma tanto insopportabile quanto attraente. Dall'inizio, la convivenza non funziona. Carter, un ambizioso trentenne che si è fatto un nome nel mondo degli affari, fa fatica a tollerare Raphaëlle, la figlia di papà. Lei rappresenta tutto ciò che lui disprezza: arroganza, concupiscenza, esuberanza. E mentre passano il loro tempo a odiarsi e ferirsi a vicenda, cercando di ignorare la loro inesplicabile e proibita attrazione reciproca, le cose tra loro sfuggono rapidamente di mano. Ma a quel punto non si può tornare indietro.