mercoledì 21 settembre 2022

Intervista a Nico D. Alessandro

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Intervista a Nico D. Alessandro


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura? 
Non ne ho idea, lo faccio da sempre. Credo sia perché non so fare altro.

2) Cosa ascolti mentre scrivi? 
Lana Del Rey perché è uno state of mind, ma ascolto anche le colonne sonore di Elfman e Korzeniowski, oppure playlist jazz.

3) Quanto di te metti nelle tue opere? 
“Madame Bovary c’est moi”. La prima volta che mi sono messo a scrivere con la consapevolezza che fosse ciò che volevo fare da grande, mi sono detto: “Ok, scrivi di ciò che sai.”

4) Il genere che preferisci scrivere?
Potrei dire sia il gotico/horror che l’erotico quindi, diciamo che l’erotico horror mi piace come genere; amore e morte, la passione e il mistero.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura? 
Chiamami col tuo nome. Non ho dubbi su questo. Solo dopo aver visto il film e letto il libro ho riabbracciato la scrittura dopo quasi 10 anni di blocco.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Un bel “aperte virgolette” dà più respiro al lettore e alla storia. Come dicono “aprile non è un mese, ma un consiglio (per le virgolette, naturalmente).”

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura? 
Sdraiarmi a letto. Però anche le docce calde e il prosecco del venerdì sera.

8) Hai una beta reader per le tue storie? 
No, non ancora per lo meno.

9) Il primo libro letto?
Un libro illustrato su miti ed eroi greci. Una sorta di Men’s Health con le parole scritte grandi.

10) Il tuo libro preferito? 
Ad oggi Chiamami col tuo nome.

Grazie a Nico per la chiacchierata




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