venerdì 23 novembre 2018

Benvenuti nel nostro angolo
#CoverReveal



Titolo del libro: Làn Hua e il Brigante 
Autore: Shanmei 
Casa editrice: Selfpublishing 
Genere: Fantasy romantico/racconto breve 
Formato: solo digitale 
Data di pubblicazione: 23 novembre 2018 
Numero di pagine: 24 
Prezzo ebook: 0,99 cent 
Disponibile solo su Amazon https://www.amazon.it/dp/B07KT4M73G/ Anche su Kindle Unlimited! 

Sinossi

Cina Settentrionale. Inverno. Làn Hua una donna medico, figlia di un malvagio e corrotto funzionario pubblico, viene rapita da alcuni briganti e portata nel nascondiglio del loro capo. Lei pensa per un riscatto. Ma sarà davvero così?
Un racconto breve, non privo di una delicata storia d'amore, prequel in cui si raccontano gli antefatti di una futura serie con protagonista un’avventurosa donna medico, alle prese coi segreti e misteri della Medicina Tradizionale Cinese.

Benvenuti nel nostro angolo

Intervista Luisa Hoffman


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?

La mia voglia di scrivere nasce da bambina. Ricordo che, malgrado non sapessi scrivere, mi divertivo a raccontare fiabe e storie inventate al momento alle mie compagne di gioco, ai miei cugini e cugine. La lettura non ha fatto altro che favorire questa voglia di fantasticare e riportare su carta quello che la mia fantasia creava. Durante le scuole medie cominciai a cimentarmi nella poesia e in piccoli racconti, tutti ancora conservati nel cassetto. Spero in futuro di poterli pubblicare.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?

Ogni genere di musica. Ho gusti molto ecclettici: dalla musica classica al rap, l’importante che abbia la capacità di emozionarmi. Amo in particolar modo gli autori italiani: Vasco, Mango, Raf. Sono cresciuta con le loro canzoni e molte di esse hanno ispirato poesie e capitoli dei miei romanzi, alcuni ancora inediti.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?

Molto. La mia vita è stata “complicata”, questo ha fatto in modo che le mie protagoniste siano guerriere, anche se qualcuno non le ha definite tali. A volte la scelta giusta non è detto che sia la più logica. Ho un concetto di eroe alquanto particolare, in parte responsabile lo scrittore P. Coelho e il suo Manuale del guerriero della luce. Chi ha letto Deliziosamente Impavida se n’è sicuramente accorto. Inoltre mi piace sviscerare le emozioni, le sensazioni, e non ti nascondo il fatto di aver raccolto tutto questo in “appunti di viaggio” (come li chiamo io) perché altro non sono che viaggi dell’anima.

4) Il genere che preferisci scrivere?

Amo scrivere storie che abbiano una trama complessa e che mi stimolino con la creatività. Mi piace lo scontro tra personalità complicate, a volte eccessive. Romanzi d’amore con un pizzico di pathos.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura?

Una bella domanda, alla quale non ho una risposta precisa. Leggevo Austen e scribacchiavo qui e li, non troppo convinta. Fermi nel cassetto degli appunti disordinati e confusi. La lettura di 50 sfumature è stato la spinta per mettermi in gioco. Prima di allora credevo che i miei scritti fossero solo per la collana Harmony ( non la sto denigrando, tutt’altro, leggevo anche quella ! ahahah ).Un giorno mi sono imbattuta in Wattpad. E lì che ho incominciato a mettermi in gioco, volevo vedere se potevo farcela e il risultato è stato inaspettato.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

Per lo più uso il diretto, ma credo dipenda dalle circostanze.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

Rileggere quello che ho già scritto. Quando vado in blocco, evito di leggere anche altre autrici. Ho il timore di farmi condizionare: una mia fobia.

8) Hai una beta reader per le tue storie?

Si

9) Il primo libro letto?

Il libro Cuore di E. DeAmicis

10) Il tuo libro preferito?

Uno? Ne ho molti. Di ognuno respiro ancora le parole, vivo ancora le emozioni che mi hanno suscitato. Jane Austen ha il podio: Orgoglio e pregiudizio se devo dare un titolo.

Grazie a Luisa per la bella chiacchierata!

giovedì 22 novembre 2018

Benvenuti nel nostro angolo


TITOLO: Dolci piccole bugie
AUTORE: 
Caz Frear
EDITORE 
Newton Compton Editori 
GENERE: Thriller
PREZZO: Ebook 2,99  - cartaceo 12,00 



Dolci, piccole bugie di [Frear, Caz] 

Sinossi: 

Cat ha ventisei anni ed è diventata una detective della polizia. Per riuscirci ha dovuto fare i conti con il suo passato, anche se non ha sconfitto tutti i fantasmi che la tormentano. Quando viene incaricata di raggiungere una scena del crimine non troppo distante dal pub di suo padre, non ha idea di quello che la aspetta. Il corpo è quello di Alice Lapaine, una giovane casalinga, e presenta segni di strangolamento. I sospetti si concentrano subito sul marito di Alice, fino a che Cat non riceve una strana telefonata che collega la vittima a Maryanne Doyle, un’adolescente scomparsa diciotto anni prima. La chiamata riapre antiche ferite per Cat: lei e la sua famiglia incontrarono Maryanne durante una vacanza, poco prima che sparisse. Anche se Cat era ancora una bambina, ricorda perfettamente che suo padre mentì durante gli interrogatori, quando negò di aver avuto a che fare con la ragazza. Potrebbe essere coinvolto nell’omicidio? Determinata a scoprire la verità, Cat si lancia in un’indagine che potrebbe riportare a galla antiche ferite.

Recensione:

Cat è una detective, con tanti mostri del passato che la perseguitano ancora, nonostante gli anni passati.
Il ritrovamento di una giovane donna - nei pressi del pub del padre di Cat - di nome Alice, collegheranno la morte della donna a un evento che Cat da ragazzina ha vissuto: la morte di Maryanne, di cui Cat, da adolescente, ammirava la sua bellezza e i notava tutti i suoi corteggiatori.
Inizialmente il marito è il maggior indiziato, ma ben presto verrà a galla qualcosa di inaspettato: cosa lega la morte di Alice con Maryanne?
Cat ha un ricordo vivo: suo padre mentì durante l'interrogatorio e, a distanza di anni la luce si riaccende e lei è decisa a scoprire tutto quello che c'è da scoprire.
Ma la verità è davvero lontana da tutte le ipotesi, che pagina dopo pagina, il lettore, a fine libro resta con la bocca aperto e la mente sconvolta.
Lo stile dell'autrice ha il ritmo giusto per storie come questa, di cui ho divorato le pagine in pochissimo tempo.
Una piacevole compagnia da non perdere.

  Vi lasciamo con un estratto: 


Quindi vedete, certe paure non potranno mai essere confidate. Certe paure sono così catastrofiche, che confidarle sarebbe come suicidarsi.
La vita così come la conosco, annientata.


Maria Capasso 

Benvenuti nel nostro angolo


Titolo: L'emporio dei piccoli miracoli
Autore: Keigo Higashino
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa Contemporanea
Prezzi: Ebook 9.99 - Cartaceo 15.75


Sinossi
Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shota, Kohei e Atsuya - hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

Ambientazioni 



Ci troviamo in Giappone e la storia del libro si svolge tutto in un piccolo paesino, dove si trova un emporio. All'inizio questo emporio vendeva solo quaderni, carte, penna ecc. Poi dopo uno piccolo scherzo, innocente che alcuni bambini hanno fatto al vecchio proprietario, diventa anche come un punto di consiglio. Metti la lettera nella buca della serranda e la mattina seguente trovi la risposta nella cassetta del latte.

Il negozio di presenta in diverse forme: nei ricordi dei personaggi che conoscevano il proprietario. Il negozio si presentava florido e in piena attività, mentre altre persone tra cui i tre giovani ladri hanno visto l'emporio un luogo abbandonato e misterioso, con qualcosa di magico. Infatti il tempo scorreva molto lentamente rispetto al mondo all'infuori dell'emporio. Oltre all'emporio voglio aggiungere un altro luogo che viene molto menzionato nel libro e che ha un collegamento con essa ed è la Comunità di accoglienza per minori Marumitsuen.
Un centro dove vengono accolti bambini, orfani, che vengono maltrattati e abbandonati, il luogo dove la maggior parte dei nostri personaggi si sono trovati nella      strada dell'uno verso l'altro inconsapevolmente. Infondo il destino è davvero misterioso, ma affascinante.



Letizia Romano
  

Benvenuti nel nostro angolo




TITOLO: Il segreto della seconda pergamena
AUTORE: Matteo Di Giulio
EDITORE Newton Compton Editori
GENERE: Thriller storico
PREZZO: Ebook 2,99 - cartaceo 10,00



Il segreto della seconda pergamena di [Di Giulio, Matteo] 

Sinossi: 

Genova, 1501. Martino Durante è fuggito da Milano con la speranza di imbarcarsi per il Nuovo Mondo. Insieme a lui ci sono il fi glio di due anni e suo fratello Niccolò. Mentre si trovano in città, però, vengono attaccati a sorpresa: sulle tracce di Martino c’è un nobile milanese, Goffredo Landriani, che non solo è in cerca di vendetta per quanto accaduto a Milano, ma che vuole anche mettere le mani su Niccolò, l’unica persona in grado di leggere un manoscritto in codice, fondamentale per i suoi piani di potere. Intanto a Venezia un forestiero sbarca nella laguna: si tratta di Sofia, mercenaria al soldo di Landriani, cui è stato assegnato il compito di recuperare un’antica pergamena. La Serenissima però vive nel terrore, perché da tempo si verificano degli inspiegabili incidenti che portano al crollo di numerosi palazzi. Per portare a termine la propria missione, Sofia dovrà scoprire chi si cela dietro a un complotto che sta mettendo in pericolo la sopravvivenza della Repubblica. Il premio che l’aspetta è la testa di Martino Durante, l’uomo che a Milano l’ha sfigurata e le ha rovinato la vita per sempre.

Recensione:




Martino Durante fugge da Milano con suo figlio e sua fratello.
La sua speranza è quella di chiudere col passato, cercando futuro nelle Indie: "Non si sarebbero separati mai più, si era ripromesso Martino, e l’idea di partite per le Indie e seguire le orme degli esploratori che avevano aperto le nuove".
Ma c'è qualcosa che impedirà il tutto: sbarca a Genova ( 500) e cerca un passaggio di brodo per partire, rassicurando il suo figlioletto e suo fratello.
I segreti, congiure, crolli giustificati come terremoti, e nemici invisibili sembrano non dar pace e continuare la loro strage: persone che vogliono la sua testa, persone che sanno come ricavare il meglio da lui e la sua famiglia, persone che si ritroveranno coinvolte, di personaggi che entreranno nella vostra mente.
Lo stile di scrittura è adatto al tipo di storia, con parti dovutamente lente e parti in cui le pagine volano.
Ho apprezzato molto la descrizione, che permette di avere una visione nitida delle scene.
Il linguaggio è senza sconti, con la giusta crudezza nel dare vita a dialoghi e scene che non si dimenticano facilmente.

Vi lasciamo con un estratto: 

Sedutosi di nuovo, il mercante di libri osservò lo sconosciuto, vestito di nero, muoversi con cadenza marziale, finché un cliente non gli domandò se avesse alcuni classici greci da vendere.
Il forestiero si lasciò presto alle spalle il porto. La pioggia e la nebbia lo avvolsero fino a che scomparve dalla vista altrui, in una delle tante calli che partivano da lì.
Un uomo silenzioso. Un’ombra.
Una macabra processione, la sua, subito dimenticata dai venditori e dai passanti.



Maria Capasso 

martedì 20 novembre 2018

Benvenuti al nostro angolo
Intervista Alice Steward






















1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?

Ho cominciato per caso. Nella vita sono sempre stata un’accanita lettrice e assidua frequentatrice di gruppi letterari. Un giorno partecipai a un concorso organizzato da alcune amiche, nel quale si doveva, tutte insieme, scrivere un romanzo. Ognuna aveva il compito di scriverne una parte. Il mio pezzo piacque tantissimo e fui esortata a scrivere ancora.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?

Mentre scrivo amo ascoltare una raccolta musicale di Youtube molto varia, Alicia Keys, Sade, Jamiroquai, Ella Fitzgerald, ma anche Nirvana e Pino Daniele.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?

Credo che ogni scrittore quando scrive, immagina i personaggi e sviluppa le trame dei romanzi, lo faccia mettendoci qualcosa di proprio. I miei romanzi non sono autobiografici, però in ogni personaggio femminile o maschile e nelle loro storie si annida certamente qualcosa di Alice.

4) Il genere che preferisci scrivere?

Dopo aver provato un po' tutti gli ambiti letterari posso dire che il genere che preferisco scrivere e nel quale mi muovo con maggiore disinvoltura è senza dubbio il genere rosa. Ma non disdegno anche la spy story e il thriller.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura?

La mia prima opera è stata “Desiderio Incontrollabile”. A mio parere, un’opera di modesto valore nella quale però ho sperimentato molto e che incredibilmente ha venduto tantissimo attraverso la piattaforma Amazon, tanto da rimanere per diversi mesi ai vertici della classifica “erotici”. Ma è stata la mia seconda opera, la duologia “Love Affair”, due romanzi ambientati nelle aule dei tribunali statunitensi, che avevo cominciato a pubblicare sul mio blog riscontrando un enorme successo di visualizzazioni, a convincermi a provare nel mondo della scrittura e a farlo con serietà e professionalità.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

Prediligo il discorso diretto perché trovo che i dialoghi fra i personaggi, soprattutto se arguti e brillanti, diano vivacità alla storia.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

Quando vengo colpita dal cosiddetto “blocco dello scrittore” ne esco, di norma, smettendo di scrivere e cercando stimoli nella vita reale, fra la gente che popola la mia vita quotidiana. Mi aiuta molto anche chiacchierare con le mie amiche, che mi agevolano a trovare stimoli per argomenti e situazioni originali.

8) Hai una beta reader per le tue storie?

Sì, ho la fortuna di avere un'amica che si è offerta tempo fa di farmi da beta reader e non solo, spesso legge in anteprima brani dei miei romanzi e mi rivolge “dritte” importanti.

9) Il primo libro letto?

Il mio primo libro letto è stato “Tre uomini in barca” di Jerome Kapla Jerome, un libro ironico, spassoso e divertente, avevo circa nove anni e da allora non mi sono più fermata.

10) Il tuo libro preferito?

Alcuni dei miei libri preferiti sono la Nausea di Jean Paul Sartre e L'Attenzione di Alberto Moravia.

Grazie a Alice per la bella chiacchierata!

lunedì 19 novembre 2018

Benvenuti nel nostro angolo

Intervista Ilas Colli



1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?


La mia passione per la scrittura nasce in tenera età. Come un po' tutte le bambine avevo il mio diario segreto che custodivo molto gelosamente nel comodino, poi col tempo, ho iniziato a scrivere filastrocche e racconti brevi, e farlo mi divertiva, mi faceva sentire libera e soprattutto leggera e ancora oggi è così! Crescendo sono cambiata, ho diversificato i temi trattati, la "mia mano" ha raggiunto maggiore consapevolezza, ma quello che non è cambiato, e che spero non cambierà mai, è che scrivere mi fa stare bene. È il mio mezzo di sfogo e svago, e mi permette di condividere le mie emozioni con gli altri, anche quelle che non riuscirei a esprimere a voce. Toccare il lettore, farlo piangere o ridere, lasciare qualcosa dentro di lui, portarlo alla riflessione, sono questi motivi principali, oltre alla passione personale, che mi spingono a scrivere.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?

Non sempre ascolto musica mentre scrivo, ma se sono in vena accendo Spotify e riproducono vari album soft o comunque composti da brani rilassanti e leggeri come, "Un caffè e un libro", "Fine giornata"e altri su questo genere, ma adoro anche gli assoli di piano.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?

Nelle mie storie c'è tantissimo di me. Mi piace raccontare alcuni fatti realmente accaduti, questi possono essere fedeli alla realtà o essere rielaborati, ma ci sono, e se per genere non posso raccontare un esperienza diretta allora di sicuro rappresenterò le emozioni che ho provato nel farle.

4) Il genere che preferisci scrivere?

Rosa in ogni sua sfumatura. Può essere un mafia romance, un paranormal, un erotico e pure un thriller o un poliziesco, ma l'amore sarà sempre il protagonista onnipresente!

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura?

In realtà scrivo da piccola e diciamo che la spinta necessaria a condividere le mie storie con gli altri è arrivata grazie a dei concorsi amatoriali che mi hanno fatto credere un po' di più in me stessa.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

Entrambi. Dipende molto dal contesto.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

Affronto in due modi i periodi di crisi da pagina bianca, o stacco la spina per un po' e quindi mi fermo e vivo, lasciando che la mente si rilassi ed elabori nuove idee, oppure leggo... e tanto!

8) Hai una beta reader per le tue storie?

Sì, certo! Ho un amico che legge le storie in anteprima e mi dà un primo punto di vista e altre due care amiche a cui racconto la storia in ogni dettaglio e mi aiutano a scegliere le forme migliori quando impazzisco su una frase. Ma solo loro, il resto delle persone che mi conosce nemmeno lo sanno che scrivo!  

9) Il primo libro letto? 

Da piccina leggevo tante favole e fumetti, ma la prima vera e propria storia è stata un grande classico per ragazzi, "Il piccolo principe".

10) Il tuo libro preferito? 

Conservo nel cuore molti libri, alcuni per le emozioni che mi hanno regalato, altri per gli insegnamenti che mi hanno lasciato... in assoluto però, sono tre i libri che mi sento di nominare perché mi hanno migliorata come persona e sono tutti grandi classici: "I dolori del giovane Werther" e "Affinità  elettive" del grande genio Johann W. Goethe e "Il ritratto di Dorian Gray" del meraviglioso Oscar Wild.


Grazie a Ilas per la bella chiacchierata!