venerdì 24 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo


Segnalazione:



Titolo: Alice.
Autrice: Elsa Hysteria
Casa editrice: Youcanprint
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2017
Genere: Romance
Pagine: 280
Formato: Cartaceo / Ebook Prezzo: 16,00€ / 3,99€
Link d’acquisto: Amazon




Sinossi:

A ventisette anni Alice scopre di non sapere nulla dell'amore, della morte, né della vita. Grant, il suo fidanzato, è morto, ma Alice non amava Grant e ora ci ha pensato uno stupido incidente stradale a levarle il pensiero di ciò che sarebbero o non sarebbero potuti essere. Invece di affogare il dolore nelle lacrime, in quelle lacrime lei affoga il senso di colpa per il fatto che in realtà si senta liberata da un peso. E improvvisamente Alice è sveglia, come se fino a quel momento si fosse trovata sotto l'effetto di qualche strana anestesia, e si rende conto che per la sicurezza di una vita fatta di routine, lei ha sacrificato tutto il resto. E allora, dove può trovare le risposte a tutte le proprie domande, una guida alla quale aggrapparsi? Nelle opere di Shakespeare, dalle quali è ossessionata? Alice vuole amare e vuole vivere, e imparerà piano piano a farlo grazie ad Andrea - amico d'infanzia ritrovato -, Simone - che sembra custodire fra le sue mani il segreto più oscuro dell'amore - e Riccardo - quello che vive alla giornata. E alla fine, riuscirà perfino a comprendere Grant, ritrovandosi più vicina a lui ora, di quanto lo sia mai stata mentre era ancora in vita.


Biografia:

Elsa nasce in un freddo giorno d’inverno in un paesino della provincia di Bergamo, sotto al segno del capricorno. Cresce ascoltando musica, guardando film, ammirando quadri, leggendo libri, coccolando gatti, viaggiando al nord e lasciandosi ispirare da tutto ciò che la circonda. Inizia ad elaborare storie ancora prima di imparare a tenere una penna in mano e quando finalmente riesce a tenerla, questa penna, scopre nella scrittura la forma di espressione che più le si addice. È fermamente convinta che ogni momento abbia una colonna sonora ben precisa, da cui la sua profonda ossessione per la musica. “Alice.” è il suo romanzo d’esordio.

Estratto:

"Forse le persone che uscivano dalle nostre vite non è che avessero una data di scadenza, semplicemente non le volevamo al nostro fianco con abbastanza forza. Non eravamo disposti a lottare con tutta la forza che avevamo in corpo per non doverle mai vedere andarsene voltandoci le spalle. La cosa più triste, era che non eravamo nemmeno in grado di accorgercene. Avvertivamo il senso di perdita, la tristezza, la rabbia, la nostalgia e la malinconia, ma il senso di liberazione rimaneva sempre ben nascosto fra le pieghe del nostro subconscio. Perché ammettere di non avere bisogno di qualcuno ci sembrava come un’offesa al senso stesso della vita, perché avevamo paura di doverci guardare allo specchio e dover affrontare noi stessi".

Maria Capasso

Benvenuti nel nostro angolo
Segnalazione: 


Dal 26 novembre, acquistando in una qualsiasi libreria una copia di una delle nostre due ultime novità THE LAST GIRL di Joe Hart o BUGIE di TM Logan, daremo 2 ebook gratis a scelta tra tutto il nostro catalogo!
La modalità è molto semplice: basta recarsi in una qualsiasi libreria e dopo aver acquistato il libro, inviarci (o su Facebook o tramite mail a info@lacorteditore.it) la copia dello scontrino, come prova di acquisto, segnalandoci quali ebook si vuole ricevere.
In sostanza, comprando un libro, diamo l’occasione di leggerne ben tre :)
Allego l’immagine con entrambi i libri come promemoria e di seguito il link alla nostra pagina FB in cui pubblicizziamo la promozione e viene spiegata in maniera più dettagliata.
https://www.facebook.com/lacorteeditore/photos/a.831156000256427.1073741827.831155930256434/1604766182895401/?type=3&theater
Si tratta di un’iniziativa a cui teniamo particolarmente, perché vogliamo essere sempre più presenti in libreria e allo stesso tempo siamo sicuri che i lettori che vorranno aderire non rimarranno delusi!


Non vi resta  che scoprire di più! 
Buoni sconti! 

Maria Capasso





Benvenuti nell'angolo 
Segnalazione:



TITOLO: La più bella realtà

AUTORE: Imma Pontecorvo
GENERE: Young Adult
EDITORE: Milena Edizioni
 

Sinossi:


Marta si risveglia in un posto sconosciuto, ma pochi dettagli intorno a lei bastano a farle capire di trovarsi in un letto d’ospedale. Che ci fa lì? E soprattutto, come ci è finita? Sua sorella Melania, accanto a lei, si avvicina e le sorride sollevata, ma proprio la vista di questo volto familiare fa riemergere in Marta i ricordi dell’ennesima serata passata in discoteca bevendo mix alcolici e ingoiando pasticche d’ecstasy. In fuga dagli affetti e da se stessa, da tempo ormai Marta vive la propria vita come una continua e inconsapevole ricerca della morte. Ma ora che la morte l’ha sfiorata, è costretta a guardarsi dentro e ad affrontare quel dolore esistenziale che la divora e che affonda le radici nella tragica notte in cui è morta Chiara, la sorella più giovane. Divorata dal senso di colpa, Marta si è infatti lasciata trascinare nel tunnel buio della droga, in cui le allucinazioni degli stupefacenti dipingono una realtà illusoria. Solo con un percorso lento e sofferto, Marta riuscirà a ritrovare la strada giusta e a capire che la realtà vera e concreta è data dagli affetti e dalla famiglia.
Biografia autrice:

Imma Pontecorvo è nata a Vico Equense e vive a Piano di Sorrento, è laureata in Scienze dell’Educazione ed è appassionata di arte e letteratura ed ha una formazione professionale nell’ambito dell’insegnamento. Ama scrivere sin dai tempi dell’adolescenza e proprio grazie a questa sua passione, partecipando a dei concorsi letterari sia a livello nazionale che internazionale, ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.
Nel 2015 ha pubblicato la silloge di poesie A passi di danza sui miei pensieri, e il racconto breve Lo specchio dei ricordi, premiato con la Menzione speciale al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Percorsi Letterari Shelley e Byron”, La Spezia 2015.
Nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo In un mare di emozioni (Schena Editore, Fasano), che ha ricevuto la Menzione d’onore al Concorso Letterario Internazionale “Le Pieridi”,  Policoro (MT) 2016.
Nel 2016 ha pubblicato il racconto L’azzurro dell’amicizia  (Milena edizioni, Napoli) e il suo secondo romanzo “Nel sorriso dell’aurora” (Youcanprint).
Nel 2017 pubblica un nuovo racconto di letteratura per il sociale La più bella realtà (Milena edizioni, Napoli)

Vi lasciamo con qualche estratto:

“La droga mi aveva trascinato in un tunnel buio, di solitudine e dolore, in cui gli sprazzi di luce effimera dati dalle allucinazioni dipingevano una realtà illusoria, incapace di guarire le mie ferite. Giorno dopo giorno mi ero ritrovata sempre più in basso, sempre più sola.” Il calore degli affetti sarà la conferma che solo l’amore può essere la più bella realtà.


Maria Capasso

giovedì 23 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo

Titolo dell'opera: Dove vai tu 
Autrice: Benedetta Cipriano
Casa Editrice: Self
Genere: Young Adult 
Prezzo ebook: 2,99 euro 
Prezzo cartaceo 8, 32 euro 


Sinossi:

Keira

Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.

Dave

Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.

Recensione:

Da premettere che non è il mio genere quindi non resterà nelle mie letture dell'anno, ma è un romanzo ben scritto.
Uno storia molto carina, scritta bene e con bellissimi riferimenti filosofici. 
Keira ha un passato da cui vuole fuggire e un futuro da inventare. Il suo cuore è ferito dopo un evento che l'ha scombussolata e condotta in una realtà totalmente diversa da quella che si aspettava. 
Dave è il compagno di viaggio che tutti vorremmo trovare durante la nostra fuga, e che, soprattutto vorremmo ritrovare. 
Due anime così diverse e così uguali si ritroveranno a graffarsi e medicarsi, perché certe delusioni neppure l'amore riesce subito a placare. 
Lo stile di scrittura è semplice e pulito, idoneo al tipo di storia. 
L'autrice è davvero molto brava e le auguro tanta fortuna per i suoi prossimi lavori. 
La consiglio a tutti gli amanti del genere rosa. 

Qualche estratto:

"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli".

Maria Capasso
Benvenuto nel nostro angolo

Titolo dell'opera: Mal di pietre
Autrice: Milena Angus
Casa Editrice: Nottetempo
Genere: Drammatco
Prezzo ebook: 6,99 euro
Prezzo cartaceo: 14 euro



Sinossi:

Nel suo secondo romanzo Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest’ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po’ in ritardo, quando ormai non ci spera piú. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l’amore, quell’amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante una cura termale per curare il “mal di pietre”, i calcoli renali. Il mal di pietre finisce cosí con l’identificarsi col mal d’amore e trascinare l’eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male

Recensione:

Ho letto questo libro, dopo Aver visto film che ho amato (Nicole Garcia, il regista, ne sposta l'azione nella campagna provenzale anni '50, mentre qui è ambientata in Italia) nel modo più malinconico e sognate. 
Il film è ispirato alla storia della nonna della protagonista, in cui si parla di questo amore extra coniugale con Il reduce che incontra alle terme per curare il mal di pietre. 
La donna è una carattere vivace e senza falsi pudori. Ha la passione per la scrittura e scrive poesie cariche di erotismo e tutti la credono pazza. 
Si ritrova in un matrimonio, con un uomo che non ama ma che inizierà a vederlo come una compagnia sopportabile. 
Più avanti, soffre del mal di pietre, terribili coliche renali che non le permettevano di restare incinta. Così le vengono ordinate le cure termali in Continente ed è lì che conosce il Reduce...e lei conosce per la prima volta l'amore. 
Un amore che la inchioderà al Reduce per tutta la vita. Un amore diverso da quello che ci si aspetta e fuori da ogni visione. 
Un amore totale e devoto.
Un amore molto, molto, molto particolare con un finale davvero inaspettato. Ma sul serio. 
Io conoscendo il film, già sapevo cosa mi aspettava all'ultima pagina (anche se descritto in modo molto diverso), quindi avevo il cuore preparato.
Lo stile è fluido, ritrovandoti al finale senza neppure accorgertene. 

Qualche estratto:

“Il Reduce disse che secondo lui suo marito era un uomo fortunato, davvero, e non un disgraziato, come lei diceva, che aveva avuto in sorte una povera matta, lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata”.

Maria Capasso
Benvenuti bel nostro angolo

Segnalazione:


TITOLO :  La felicità ha i tuoi occhi
AUTORE:  Chiara Trabalza
DATA DI USCITA:  29  novembre  2017  - su Amazon
PREZZO :  1,99 euro
GENERE:  Contemporary romance - Autoconclusivo
NUMERO PAGINE:  272 
FORMATI: Per adesso in ebook, tra breve anche in formato cartaceo.





SINOSSI:

Sara è una donna in fuga. Scappa da un amore sbagliato, fatto di soprusi e di violenza, ha lividi sul corpo e ferite nel cuore. Cerca un modo per ricominciare a vivere e tornare a sorridere. Per farlo si rifugia in un piccolo borgo sul mare, circondata dall'affetto di sua cugina e dei suoi zii, che gestiscono un ristorante. E proprio qui, Sara conosce Michele, un uomo rude e schivo, scorbutico e pungente. Tra i due sono subito scintille. Non si sopportano, sono agli antipodi e non perdono occasione per litigare. Eppure non possono evitarsi, perché Michele è lo chef del ristorante e dovrà insegnare a Sara i trucchi del mestiere. Tra litigi, battibecchi e divertenti schermaglie, tra un pizzico di cannella e una spolverata di zucchero a velo, Sara e Michele finiscono per innamorarsi. Ma il passato torna a bussare alla porta. Non è facile guarire le cicatrici dell'anima, ci sono ferite che fanno ancora male. Sara ha troppi lividi e troppa paura. Michele ha lottato tutta la vita e nasconde un grande dolore. Entrambi hanno un passato doloroso alle spalle e ricordi da cancellare. Ma il destino riserva delle sorprese inaspettate e rimescola le carte. Perché niente è facile, ma tutto è possibile. Si può sempre ricominciare, basta crederci. E la vita, qualche volta, regala una seconda occasione.
Una storia d'amore e di passione, divertente e ironica, deliziosa come una favola.
Un romanzo profondo, intenso, commovente. Un amore che profuma di mare, di sogni e di cioccolato. 

Contatti:


Biografia:  
   
Chiara Trabalza è nata e vive a Roma.
Laureata in Psicologia, mamma di due bambine, è una scrittrice accanita, di formazione classica.
Fin dall'adolescenza coltiva la passione per la scrittura e, nei suoi romanzi, ama descrivere l'animo umano in tutte le sue sfaccettature.
Ha una passione sfrenata per la fotografia, i gatti e il mare.
Ama leggere e viaggiare, adora la pizza e i dolci.
É autrice di quattro romanzi, disponibili sia in ebook che in cartaceo.
Nel 2014 esce il suo romanzo d'esordio "Il volo delle lanterne" pubblicato da Eden Editori.
Nel 2015 pubblica "Il mio imprevisto più dolce", con la casa editrice Lettere Animate.
Nel 2016, esce "Lieve come la neve", edito sempre da Lettere Animate, una storia intensa e commovente, dolce e delicata come una favola. Un romanzo che in punta di piedi esplora temi importanti come il perdono, il lutto, il dolore, la violenza sulle donne, il cambiamento, la rinascita, l'amore.
Nel 2017 pubblica "Il profumo dei fiori di ciliegio", il suo primo libro in self publishing.

Estratto:

«
Cosa ci fai tu qui?» mi chiese con freddezza, senza sorridere.
La sua voce tagliente e il suo sguardo cupo mi fecero capire che mi odiava a morte
e che non mi avrebbe reso le cose facili.
«Dovevo vederti Sara.... Ho sbagliato, lo so. Ma io senza di te non posso vivere».
«Direi che sei arrivato tardi. Hai sempre giocato con me».
«No. Questo non è vero e lo sai anche tu. Ho solo avuto paura. Erano anni che non provavo un sentimento così forte.
Tu hai stravolto la mia vita, hai buttato giù le mie difese, hai rotto i miei equilibri.
Avevo paura di soffrire di nuovo....Dammi una possibilità».
In cuor mio pregai che non fosse troppo tardi.«L'hai già avuta la tua possibilità e mi hai calpestato il cuore. Ti ho donato la mia anima e tu
l'hai fatta a brandelli. Ormai è tardi».

Claudia Simonelli

mercoledì 22 novembre 2017


Benvenuti nel nostro angolo 
Segnalazione:




TITOLO: Tutta la luce che abbiamo
AUTORE: Judith Sparkle
GENERE: romantic suspense / new adult
PAGINE: 313
DATA DI USCITA: 20 novembre 2017
EDITORE: self
PIATTAFORMA: Amazon e Kindle Unlimited


Sinossi: 


La ventiduenne Rachel Anderson ha una vita difficile: orfana di padre, anziché essere al college come le sue coetanee più fortunate, deve lavorare alla tavola calda del paese per aiutare in casa.
Adam Sutter invece è baciato dalla fortuna. E’ un ragazzo attraente e abituato al successo tra i suoi coetanei: è il figlio del temuto giudice Sutter, un’autorità a Secrets, e frequenta l’ultimo anno della Duke. Anche Adam – come il padre – detta legge in città. 
Ma ciò che gli altri non sanno è che lui odia l’università e suo padre che gli ha sempre pianificato la vita fin nei minimi dettagli.
Una notte Adam salva Rachel da un'aggressione: entrambi restano loro malgrado coinvolti nelle indagini della polizia su un crimine efferato e le loro vite s’intrecciano in modo irreversibile. Per difendere la ragazza dalle ingiuste accuse che le vengono mosse, Adam decide di prendersi delle colpe non sue, anche a costo di sfidare il potente genitore. Anche a costo d'innamorarsi di lei. 
Ma non immagina che scegliere di amare Rachel significhi rischiare la prigione e rivelare il torbido passato della propria famiglia. 
Proprio quando la situazione precipita e i due giovani corrono il pericolo di trovarsi invischiati in un intrigo ben più grande, il loro amore può diventare la chiave per riportare la luce in un passato di colpe rimaste impunite, d’inganni celati, di ombre che oscurano le loro vite come il lato buio della luna.


Biografia autrice:

Judith è sposata e ha due grandi amori: la sua famiglia e la scrittura. 
Ama sognare ad occhi aperti e leggere storie che le trasmettano speranza, positività, amore per la vita. I suoi autori preferiti sono tantissimi: Amy Harmon, Colleen Hoover, Nicholas Sparks, Jojo Moyes, Katie McGarry, Katie Cotugno, Kasie West, Cecilia Ahern e molti altri.
Il suo motto è: “Credere nelle proprie ispirazioni.” 
Ha una predilezione anche per le serie tv, il caffè e i dolci.

Vi lasciamo con qualche estratto:

Dalla mia postazione in cucina m’accorsi della testa dai capelli castano chiaro di Adam, il ragazzo più ambito di tutta Secrets, riversa ciondoloni sul tavolo. 
Avevo servito maxi hamburger innaffiati di ketchup e patatine fritte a lui e ai suoi amici del college. Poi loro se n'erano andati ed era rimasto solo. 
In quel momento dimenticai quanto fosse carino e che ai tempi in cui frequentavamo la High School era stato eletto re del ballo: ormai era semplicemente l’ennesimo ragazzo con un dopo sbronza micidiale da cacciare fuori dal locale.
Appoggiai lo strofinaccio sul bancone della cucina e mi passai nervosa il dorso della mano sulla fronte madida di sudore: il caldo dei fornelli mi si era appiccicato in viso. Sbuffai e la frangia si sollevò sulla fronte. Attraverso la finestrella da cui allungavo gli hamburger alle cameriere, avevo una perfetta visuale della faccia collassata sul tavolo come una persona incosciente stramazzata sulla riva. Ero stanca, non vedevo l'ora di andare a casa e infilarmi sotto le lenzuola per dormire.
Avanti mi dissi. Sistemai meglio gli occhiali sul naso e uscii dalla porta con le ante girevoli.
Mi avvicinai pronta a dar battaglia. 
Arrivata di fronte ad Adam mi fermai. Era davvero bello. Anche in quel momento in cui era sfatto, i capelli leggermente lunghi gli ricadevano in morbide ciocche sul viso. Gli occhi erano chiusi, con lunghe ciglia sottili, ma sapevo che erano di un azzurro intenso. La maglia attillata metteva in evidenza le spalle larghe e muscolose e il busto ben tornito.
Allungai la mano e provai a scuotergli il braccio, con delicatezza.
«Stiamo per chiudere» gli dissi. 
Accidenti quanto erano duri quei muscoli! Il braccio non si era smosso di un millimetro.
Lui, però, dovette aver percepito qualcosa perché sollevò appena la testa e aprì di mezzo centimetro le palpebre, rivelando uno spicchio di cielo. Bofonchiò qualcosa d'incomprensibile e si voltò con la testa dall'altra parte, come per dormire meglio.
Sbottai frustrata. Gli strattonai il gomito con più forza.
«Ehi, principe azzurro!» lo chiamai. «Sveglia!»
Lui aprì di malavoglia gli occhi e il turchese delle iridi m’inchiodò, facendomi mancare un battito. Deglutii.
«Stiamo per chiudere» gli ripetei dura.
Adam faticava a uscire dai fumi del sonno. Doveva essere sbronzo forte. Dava l’impressione di avere udito a stento le parole e sperai avesse incamerato l’invito ad andarsene: avevo calcato, infatti, sulla parola “chiudere”. 
Ma lui non colse il mio tentativo esplicito di farlo uscire con le buone maniere. Anzi, si sollevò con una calma snervante. Infine si appoggiò allo schienale della sedia guardandomi con aria tracotante e un irritante sorrisetto che gli arcuava la bella bocca.
Iniziai sul serio a spazientirmi. Appoggiai una mano sul fianco e l’altra sul tavolo in laminato.
«Allora, mi hai sentito?»
Il sorriso gli danzò sulle labbra in un chiaro segno di sfida.
«Ho un udito perfetto» ribadì a tono, inarcando indietro la schiena e stirando in alto le braccia. Mossa che, ovviamente, mise in risalto il suo corpo statuario. E l’accenno di barba chiara sul mento non aiutava di certo la mia concentrazione.
Feci appello a tutta la mia capacità di non scompormi davanti a tanta magnificenza. 
«Allora non serve che ripeta l’invito che ti ho appena fatto.»
Mi guardò con aria scocciata, socchiudendo appena gli occhi come avesse dovuto prendere le misure per levare di torno una mosca fastidiosa.
Percepii subito aria di pericolo, come quando si solleva il vento dalla spiaggia e si gonfiano i cavalloni nell’oceano.
«I tuoi amici se ne sono già andati» commentai sperando che, nonostante fosse obnubilato dall’alcool, riuscisse a fare il collegamento successivo: sparisci anche tu.
Tuttavia, Adam aveva la faccia di uno che non intendeva darsi per vinto. Voleva stuzzicarmi. Mi indirizzò uno dei suoi migliori sorrisi da schiaffi e inchiodò i miei occhi nei suoi, tanto che indietreggiai mio malgrado.
«Mi hanno lasciato qui tutto solo soletto» si lagnò in tono stucchevole.
Afferrai un vassoio lasciato sul tavolo accanto e iniziai a riempirlo con gli avanzi di cibo, i bicchieri vuoti, le bottiglie e le lattine di birra e Coca. 
«Strani amici se ti mollano qui, strafatto, a dormire.»
Adam si accigliò. «E tu che ne sai di amici?» arricciò divertito le labbra fino a formare un ghigno pericoloso. «Sei sempre da sola.»
«Meglio sola che dover stare con gente che non mi piace» ribattei in modo del tutto spontaneo. «I tuoi amici del college non mi sembrano molto affidabili.»
«Non ti stanno a genio eh?» mi guardò storto.
«No» gli risposi secca. Troppo secca. 
Mi morsi la lingua.
Alzai gli occhi. Mi accorsi troppo tardi che la stoccata tagliente era stata una mossa sbagliata. Me l’avrebbe restituita con gli interessi. Infatti il ghigno sulla sua bella bocca, disegnata ad arte, si ingrandì e gli occhi brillarono di una luce sinistra.
Mormorò un motivetto a fior di labbra, una specie di canzoncina. Anche se solo sussurrato, afferrai al volo le parole e m’irrigidii in un battere di ciglia. 
«Rachel-la-racchia. Rachel-la-racchia» canticchiò la melodia stonata che tutti i coetanei in città conoscevano, perché era la canzoncina con cui mi prendevano in giro a scuola.
Era un vile colpo basso. Indietreggiai, gli occhi lucidi. Non mi affibbiavano quel nomignolo dai tempi della High School: ero sicura di essermelo lasciato alle spalle. 
Invece, ecco che affiorava di nuovo. Si vede che certe situazioni sono cicliche: se spariscono per un po’, è solo per tornare all’improvviso e farti stare ancora più male."


Maria Capasso