mercoledì 22 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo


Segnalazione:



TITOLO: Uno scatto di troppo

AUTORE: Eveline Durand 
EDITORE: Delari Edizioni
GENERE: Romance Conteporaneo
PREZZO: 2,99 e
uro
ANNO:  30 novembre 2017



Sinossi:

Una Bonet e un Roche, insieme.
Quattro sorelle e un solo ragazzo.
Quale di loro sarà destinata a stare con l’unico figlio dei Roche?
Da sempre Roche e Bonet condividono ogni evento mondano, comprese le chiassose feste di Natale. Ed è proprio durante una di queste che una giovanissima Juniper sente le crudeli parole del ragazzo che segretamente ama: Tutte tranne lei.
Anni dopo, Juniper è fuggita dal passato e si è trasferita a Brooklyn, diventando una promettente fotografa. Renè lavora come reporter in un noto programma di gossip, Blink Eye. Quando l’occhio della sua insolente telecamera colpisce Simon, il migliore amico di Juniper, i due sono costretti a scontrarsi. Determinata e con la lingua tagliente, lei tira fuori gli artigli e affronta il ragazzo che le ha spezzato il cuore.
Come spesso accade, niente è come sembra, una rivelazione scioccante può sconvolgere i piani. Ma si può dimenticare il vero amore quando esplode l’attrazione?

Curiosità sull'autrice:


Eveline non ama molto parlare di sé. Come autrice, tanta riservatezza è da lei stessa giustificata con l’esigenza di lasciarsi andare alla scrittura, ma in realtà la sua è solo timidezza. Grande sognatrice a occhi aperti, ha sempre con sé un quaderno per prendere appunti, veste sempre di nero e le piace andare al cinema da sola. La sua libreria occupa l’intero soggiorno. Scrivere romanzi rosa è il suo modo per esprimere al meglio una sua teoria: l’amore romantico è molto più divertente se condito con una buona dose di torbida passione.


Curiosità sulla saga:

Terzo romanzo della frizzante serie Too Much:
#1 Una scrittrice troppo bugiarda – 5 settembre 2016
#2 Troppo giovane per me – 1 ottobre 2017
 30 novembre 2017


Vi lasciamo con un estratto:

Lo conosco da sempre e so di desiderarlo da quando i miei ormoni hanno iniziato la loro prospera carriera. Mentre mi piega alla sua volontà con il tocco della sua lingua, reagisco irrigidendomi. L’unica cosa che riesco a fare è stringere le cosce, afflitta dal bisogno di sentire il suo tocco. Non sono ancora convinta, temo che sia l’ennesima messinscena per stuzzicarmi. È sempre stato così tra noi. «Se mi stai prendendo in giro, te la farò pagare» lo minaccio debolmente.
«Non vedi come mi hai ridotto? Sei tu quella che mi provoca sempre» ribatte. «Mi sono stancato di guardare e basta. Sai da quanto tempo sogno di farti questo?» insiste, provocandomi una sorta di capogiro.
«Lo hai nascosto molto bene…»
«Chiudi il becco. Sei l’unica che mi riduce in questo stato, sei l’unica che sa tenermi testa così. Abbiamo bisticciato abbastanza. Adesso. Si. Fa. Sul. Serio.»


Maria Capasso

Benvenuti nel nostro angolo

Segnalazione


TITOLO: Via Monroe 66
AUTORE: Rosanna Fontana
EDITORE: selfpublishing su Amazon in ebook e cartaceo
GENERE: Romantic Suspense
PREZZO: € 0,99
ANNO: 2017, 12 novembre






SINOSSI

Alice Comini è una ricercatrice universitaria che, dopo aver perso il suo posto in un Istituto fiorentino di Storia dell’Arte, è costretta a fare ritorno a Milano. Viene ospitata da una sua amica, Lucrezia, una modella bellissima e superba.
Alice incontra così il ragazzo di lei, Fabio, e nasce subito qualcosa di speciale tra i due; tuttavia lei fa di tutto per non cadere in tentazione, temendo di mancare di rispetto all’amica.
Quando finalmente la passione supera i sensi di colpa, un evento imprevisto entra nelle vite di Alice e Fabio, sconvolgendole. Lucrezia viene misteriosamente ferita da un colpo di arma da fuoco, proprio davanti al pianerottolo di casa sua.
Alice decide quindi di muoversi come una detective, per dare senso a un giallo intricatissimo.







L'AUTRICE

Rosanna Fontana vive in provincia di Milano, è laureata in Lettere indirizzo storico artistico e lavora come insegnante di scuola primaria.
Ha pubblicato diversi romanzi in self. Con Rizzoli Youfeel ha pubblicato Un amore di segretaria.



Maria Capasso

martedì 21 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo

Titolo dell'opera: La collezione dei libri proibiti 
Autrice: Cinzia Giorgio
Casa Editrice: Netwon Compton
Genere:Romanzo Rosa
Prezzo ebook: 2,99 euro 
Prezzo Cataceo: 4,90 euro

La collezionista di libri proibiti (eNewton Narrativa) di [Giorgio, Cinzia]

Sinossi:
Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

Recensione:
La nostra protagonista è Olimpia, una ragazzina giovanissima che comincia a lavorare nella bottega dell’antiquario Anselmo Calvani nella sua città, Venezia. Alla squadra si aggiunge molto preso Davide Calvani, nipote dell’uomo, ed entrambi inizieranno Olimpia al mondo di manoscritti antichi, libri proibiti dalla Chiesa e stampe rarissime e introvabili. E’ così che la ragazza cresce diventando a sua volta un’antiquaria esperta ed abile, circondata da personaggi stravaganti come la sua amica Peggie, una singolare ereditiera amante dell’arte e della letteratura, sua madre Letizia, ricca e snob, la sua amica Diana, diversa da lei ma in fondo non così tanto e soprattutto Davide, che la fa innamorare al primo sguardo ma che sembra non ricambiare.
E’ soprattutto un romanzo che parla d’amore e di letteratura, singolarmente e insieme; in effetti il muro è così sottile che difficilmente si riesce a scindere le due cose. Il prologo è un’istantanea di un momento molto recente nella storia di Olimpia, che ci fa fare solo un’idea sommaria di cosa accadrà alla fine della sua storia, ma dal primo capitolo in poi si segue un ordine cronologico ordinato, dalla sua gioventù fino all’età adulta dove seguiamo ogni suo passo dalla piccola bottega a Venezia fino a Parigi dove la nostra storia terminerà. Non mancheranno i colpi di scena, l’arrivo di nuovi personaggi e soprattutto quello di nuovi manoscritti misteriosi; infatti la nostra protagonista indagherà duramente per scoprire da dove arrivino e perché la raggiungano con cadenza così regolare.
La lettura è stata molto scorrevole, e la curiosità legata al mistero di questi manoscritti mi faceva spingere sull’acceleratore per scoprirne sempre di più. L’unica difficoltà riscontrata è stata quella di interpretare di tanto in tanto dei termini tecnici legati al mondo dell’antiquariato e delle aste, non proprio alla mia portata. Sicuramente il romanzo mi ha fatto venire una gran voglia di documentarmi sulla figura di Veronica Franco, così tanto decantata e della quale possiamo leggere di tanto in tanto versi e lettere (vere o fittizie) che ce la mostrano in tutta la sua potenza di donna forte, autonoma, moderna e autentica.
Insomma, un libro decisamente consigliato.

Qualche estratto:
“Quando non era Peggie a consigliarle cosa leggere, di solito Olimpia si lasciava guidare dall’istinto. Raramente si sbagliava. Aveva fatto piacevolissime scoperte grazie a quello che lei pomposamente chiamava il suo fiuto per un buon libro. In realtà non aveva mai compreso fino in fondo cosa la spingesse a comprare un libro piuttosto che un altro”.

Claudia Simonelli




































lunedì 20 novembre 2017

Benvenuti nel nostro angolo

Segnalazione 

Titolo dell'opera: Amore fuori programma
Autrice: Anna Zarlenga
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Commedia Romantica


Sinossi:

Lia è un'aspirante cantante con un bel caratterino. Ironica, diretta, leale, la ragazza guarda alla vita con occhio disincantato e non si fa troppe illusioni sull'amore. Incontrare Stefano metterà a dura prova la sua pazienza. Fin dal primo incontro sono scintille a causa di una profonda incompatibilità di carattere.
Stefano è un brillante avvocato, bello, ricco e di buona famiglia. Il classico figlio di papà, categoria che Lia ha sempre evitato come la peste. Non sopporta la totale assenza di freni della ragazza, che dice quello che pensa in qualsiasi momento, anche a sproposito. La sua capacità di spiazzarlo lo irrita, soprattutto perché Lia tocca inconsapevolmente i suoi nervi scoperti.
Lei lo odia, lui la odia: è sicuramente amore.

Biografia autrice: 

Anna Zarlenga è nata a Napoli nel 1979. Laureata in Lettere moderne, appassionata di cinema e di teatro comico, ha scritto insieme al marito anche commedie in lingua napoletana che sono poi state rappresentate da compagnie amatoriali. Possiede un blog, “Sognare in punta di penna”, nel quale recensisce i suoi libri preferiti e condivide racconti e pensieri. Scrivere per lei è un'esigenza quasi fisica che nasce dal desiderio di assaporare meglio i sentimenti. Come ama spesso ripetere, la cosa bella nello scrivere storie d'amore è che ogni volta ci si innamora di nuovo.

Qualche estratto: 

L'amara verità è questa: sono un principe del foro prigioniero nel suo stesso regno, impossibilitato ad avere un'opinione autonoma. Il discorso sul tipo di donna che dovrei frequentare mi ha fatto letteralmente uscire di senno. Questa è la seconda volta in pochi giorni che contrasto apertamente mio padre, ma non ce l'ho fatta. Quando ha parlato di Lia in quel modo io…
Io mi odio per quello che sto sentendo, perché mentre litigavo con mio padre è venuta fuori una scomoda verità. Lia è insopportabile, chiassosa, eccessiva, impertinente e senza rispetto per le regole, ma è sincera. Lo posso vedere, lo posso sentire, e anche se il mio divertimento preferito è tormentarla, non sono così cieco da capire che in fondo, molto in fondo, non è una cattiva persona. E questa consapevolezza mi fa infuriare con me stesso, perché tutto vorrei, fuorché essere tenero con lei.
Deve sempre pagarmela per la scarpa che mi ha quasi perforato il ginocchio. Troverò un modo fantasioso per vendicarmi, questo è certo. Il fatto che l'abbia difesa e che riconosca qualche sua qualità non vuol dire che da ora in poi starò a venerarla. È escluso, io e lei siamo due pianeti opposti, due rette parallele, il nord e il sud, il sole e la luna. Insomma, non abbiamo niente in comune e non potremmo mai andare d'accordo. Questa farsa del lavoro deve finire, io mi devo assolutamente liberare di lei

💗💟💗

Titolo dell'opera: Non lasciarmi cadere
Autrice: Deborah Wring 
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Commedia Romantica

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, oceano, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto, sMS, acqua e natura

Sinossi:

Con un futuro incerto e un passato violento da cui scappare, Lisa se lo chiede di continuo. 
Decisa a ricostruirsi da sola un futuro lontano dal passato, Lisa, quando arriva in quel piccolo paese baciato dalle acque del Corlo, non si fida di nessuno. A parte Miki non parla con nessuno e, soprattutto, sembra decisa a evitare qualsiasi legame. Era una promessa fatta tanto tempo prima, una promessa fatta alla vita e aveva tutta l’intenzione di rispettarla.
Piano piano, però, qualcuno riesce a sgretolare quel muro che lei si è costruita e, tendendole la mano, riesce a far breccia nel suo cuore. Alex, un istruttore cinofilo dagli occhi puri come il ghiaccio, è un ragazzo che non teme il rischio. 
Ma a pochi passi dall'abbandonarsi a quell'amore, il terribile passato di Lisa torna da lei a rivendicare ciò che gli spetta. Perché Lisa si porta dentro un segreto che minaccia di frantumare in mille pezzi una ritrovata e inaspettata felicità. 
Troverà il coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita? Una vita in cui Lisa ha finalmente trovato la sua ancora di salvezza in un mare mosso dalla tempesta?

Biografia autrice: 

Deborah Wright è una ragazza di 36 anni ed è diplomata in tecnico della moda. È amante della natura, della montagna e pratica anche il ciclismo, ma è nei libri la sua più grande passione. Ha sempre amato leggere, sin da piccola passava pomeriggi interi a sfogliare di continuo i pochi libri che possedeva, rifugiandosi tra le loro pagine, sognando con i personaggi, imparando da loro e crescendo con loro. Un amore che man mano è aumentato e anche se di tanto in tanto si allontanava dai libri, sommersa dalla vita quotidiana, poi ritornava sempre a respirare il profumo di quelle pagine. 
Ha sempre sognato di scrivere storie, dare vita ai suoi pensieri ma ha sempre accantonato fino ad oggi questa passione per concentrarsi sulla famiglia e sul lavoro. Alla fine, però, complice la crisi che ha fatto riscoprire il tempo per se stessa, ha preso il coraggio a due mani e si è cimentata nella stesura del suo primo romanzo. 
Questo sarà il suo esordio.
Ora è felicemente sposata e vive con il marito e i suoi tre meticci.

Qualche estratto: 

Un giorno è passato, non una settimana e nemmeno un mese. Semplicemente sono trascorse poco più di ventiquattr’ore dalla sua partenza, da quel bacio del tutto inaspettato. 
Quel bacio… 
Che diamine! Avevo agito d’impulso, senza pensare. Non mi ero nemmeno reso conto di quanto stava per accadere. Un attimo prima mi stava chiedendo verbalmente scusa, e quello dopo l’avevo immobilizzata e mi ero impossessato della sua bocca. E più mi dilungavo in quel bacio, più sentivo crescere in me il desiderio.
Non mi ero accontentato di un assaggio. Le mani erano corse a sfiorarle quel suo delizioso e delicato viso, ad accarezzarle la pelle morbida e candida, a premerla contro il mio corpo eccitato. 
Non avevo saputo resistere alle mie pulsazioni maschili. 
Potevo dare la colpa alla mancanza di sonno, al turbamento emotivo che mi aveva causato; ma alla fine l’unico responsabile di quella follia ero io...

💗💟💗

Titolo dell'opera: Sere d'Autunno a Firenze
Autrice: Maria Capasso
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Commedia Romantica

L'immagine può contenere: tazza di caffè, bevanda e sMS

Sinossi:

Come regalo di compleanno, Luigi regala a Sveva due giorni a Firenze. Sono innamorati, l'unico problema è la distanza: Luigi lavora per l'esercito. Il loro amore è così forte da superare tutto e progettare una vita insieme. In quei giorni a Firenze, baciati dall’autunno, Sveva compra una borsa in un negozio di oggetti usati: al suo interno sono nascoste delle lettere che risalgono alla seconda guerra mondiale. Dalle parole si capisce che si tratta di un amore mancato e minacciato dalle leggi razziali, e lettera dopo lettera i due ragazzi ripercorrono un’epoca dove i sentimenti non erano facili da vivere alla luce del sole.

Biografia autrice: 

Mi chiamo Maria, sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992.
Fin da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con La fabbrica di cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diverse tipologie di letteratura e biografie sui miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto per le colonne sonore). Ho frequentato l’Istituto di Scienze Umane, ma da sempre ho cercato un distacco dalla realtà. 
Ho collaborato col blog Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. 
Ho pubblicato con Les Flâneurs Edizioni Nulla si dissolve (solo e-book).
Per le Edizioni Pink Un giorno di primavera (solo e-book).
Due racconti con Historica Edizioni Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. 
Sto per pubblicare con Butterfly Edizioni Tra le pagine di un sogno.
Sto per pubblicare con Collana Floreale Cinque minuti a mezzanotte.
Scrivo per un sito web Logokrisia tematiche femminili. 
Ho collaborato con la rivista scientifica Espressivamente di Perugia scrivendo racconti e recensendo saggi. 
Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti e non. Recensisco anche per il Pink Magazine.
Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale - Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giuria alla nuova edizione del concorso. 
Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.

Qualche estratto: 

Le cose belle si trovano, non si cercano. E io dovevo ricordarti, nella speranza di ritrovarti. Un segno dal cielo che tu potessi ritornare per magia. Ed era successo. Il tuo primo messaggio. Le tue prime parole. Ho letto quelle conversazioni come un testo raro. Le ho fatte scorrere dentro di me. Mi hai accarezzato ancora prima di conoscermi. Mi hai presa ancora prima di essere per davvero tua. Sei entrato, sei uscito, e sei rientrato per restare. Non ci siamo cercati, ma ci siamo ripresi a tempo. I ricordi piano piano ritornano… Ho scovato una vecchia frase che scrissi per te: “Tu sei bellissimo. Non so da dove vieni e non so chi sei… ma sei bellissimo”. Ti verranno dei mal di testa, perché improvvisamente ti porterò indietro nel tempo. Ma credimi, amore, vale la pena rivivere la nostra storia. Nei voli tra le nuvole. Nelle cadute tra il fango. Tra i sorrisi e le lacrime. Ci siamo amati fin da subito, ma non l’abbiamo mai capito. Noi due con i primi incontri non siamo mai andati d’accordo. Eravamo diversi, ma in modo identico. Entrambi privi di parole. Entrambi tante parole mancate e non dette. L’inizio è stata la fase più dolorosa per noi. Ti ricordi quando mi dicevi che non ero abbastanza per te? Che non potevo darti quello di cui avevi bisogno, e che io ero troppo dolce per soffrire e affrontare una storia con te? Che entrambi avevamo bisogno d’altro. Io dovevo vivere la mia adolescenza. Tu eri nel pieno della vita. Io volevo vivere una storia che superasse le fiabe. Tu volevi qualcuno con cui vedere se potevi costruire qualcosa. Perché non ci credevi nell’amore. Non riuscivi a credere che si potesse sentire il cuore di qualcuno battere nel proprio petto. Tu consideravi la vita di coppia come una conoscenza, una frequentazione, e poi l’inizio di qualcosa che portava ad altro. Vedevi tutto come un programma calcolato, un progetto lavorativo. Non vedevi l’amore, vedevi solo ciò che potevamo essere io e te.

Letizia Romano


Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: Cinquanta sfumature di Grigio
Autore: E.L James
Casa Editrice: Mondandori
Genere: Romanzo rosa, erotico
Prezzo cartaceo:  14, 90 euro
Prezzo ebook:  7,99 euro

Cinquanta sfumature di grigio

Sinossi:

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri

Recensione: 

Avviso tutti coloro che per la prima volta mi lascerò andare ad una recensione che potrebbe contenere spoiler, per cui se esistesse ancora qualcuno che non abbia letto questa “opera” e volesse evitare ogni tipo di rivelazione sarebbe prudente fermarsi qui.
ALLERTA SPOILER!!!
Bene, ora che siete tutti avvisati possiamo procedere. Abbiamo la nostra protagonista, Anastasia,  una donna sciapa come un brodino di pollo e con lo spessore caratteriale di una fetta biscottata, dalla personalità di un cactus secco che si ritrova a dover fare un’intervista per conto di una sua amica. Fortuna vuole che il soggetto dell’intervista sia tale Christian Grey, giovane e ricchissimo imprenditore dal gigantesco ego che rimane ammaliato dall’ingresso della nostra eroina, che si tuffa sul pavimento per sentire che odore abbia la moquette di lusso. Ana, come si fa chiamare dagli amici, rimane folgorata a sua volta dalla bellezza senza precedenti di quest’uomo, che freddo come il ghiaccio e asettico come una sala operatoria, si lascia porre da lei tutta una serie di domande anche piuttosto imbarazzanti, alle quali risponde senza batter ciglio. Naturalmente la fantasia smodata dell’autrice ci regala un signor Grigio con gli occhi grigi, dai quali Ana rimane ipnotizzata e ai quali comincia a ripensare nei giorni successivi. Da questo episodio cruciale che si svolge nelle prime pagine ci facciamo già un’idea abbastanza chiara dei personaggi e di dove andrà a parare la storia.
La nostra cara protagonista ha anche problemi di schizofrenia, in quanto in ogni suo pensiero siamo costretti a confrontarci con la sua vocina interiore, la sua coscienza e infine con la peggiore di tutte: la sua dea interiore, simpatica come un attacco di colite in un bagno pubblico.
Questa fantomatica intervista è per il giornale dell’università della quale Christian è anche generoso benefattore. Il nostro cavaliere mostrerà subito le sue qualità di maniaco stalker poiché riuscirà a reperire Ana anche quando si recherà a fare la ceretta. Saltiamo tutte le parti di contorno che sono relativamente importanti ed andiamo subito al sodo: questi due intraprendono una relazione, ma questo noi lo sapevamo già. Il problema è che Christian subisce un grosso shock quando scopre che Ana è ancora vergine, così rimanda tutti i convenevoli e decide di deflorarla, per poi successivamente sottoporle un contratto dove le impone una serie infinita di regole (non scherzo, proprio infinita, al punto tale che mi sono dovuta subire ben dieci pagine di contratto che mi hanno fatto venire la bolla al naso) che stabiliscono il rapporto tra lui “Il dominatore” e lei “la sottomessa” . Inoltre le parla della sua stanza dei giochi, e il nostro premio Nobel Ana si aspetta di trovare un impianto dolby surround, playstation, flipper e invece si ritrova frustini, vibratori, flagellatori, cinghie, divaricatori e bombe a mano. Il caro Christian è un maniaco del controllo, esperto di sadomaso, bondage e punizioni corporali anche piuttosto spinte. Poi siamo tutti contro la violenza sulle donne.
Sto contratto fa avanti e indietro “Firmalo” “Poi lo firmo” “Firmalo” “Non ho tempo” “Firmalo” “Poi ci penso” e non viene mai firmato. Nel frattempo il caro Christian da sfoggio di tutta la sua innata classe, e comincia a trattare la donna che parrebbe interessargli più di tutte quelle avute prima come una prostituta regalandole un’ automobile, un pc Mac, un BlackBerry, abiti e biancheria intima. E pensare che la vocina interiore di Ana glielo dice pure più volte nel corso del romanzo “Puttana”. Ma lei niente, non vuole ascoltare.
Insomma riassumendo Christian è un pazzo megalomane stalker con un oscuro passato del quale non vuole parlare, tanti soldi per comprare tutto e tutti e in più ha delle cicatrici sul petto che paiono di varicella ma non lo sono, e noi già da pagina venti abbiamo capito che sono bruciature di sigaretta e che ha avuto un passato violento, ma Ana sta sempre li a rimuginare e farsi domande assolutamente inutili. Insomma, per ritornare alla fantasia della cara E. L. James il signor Grey è grigio di nome, di occhi e di fatto, visto che il suo passato appare abbastanza nebbioso e negativo.
Nel corso della lettura avrò letto di almeno dodici amplessi (io a differenza di Christian non li conto per cui non prendetemi alla lettera) tutti noiosamente uguali, dove lui la chiama “Piccola” (una cosa che mi da un fastidio inaudito) e lei semplicemente freme e ha orgasmi. Fine. Non ho mai visto un sesso più noioso di così, e sinceramente ho trovato molto più erotiche letture che non avevano quell’intento (Come certi scambi di lettere in “Che tu sia per me il coltello”). Dalla scarsa qualità culturale è evidente a chilometri di distanza che sia nata come fan fiction di Twilight, infatti è stata probabilmente la lettura più brutta degli ultimi due anni insieme a “La maledizione dell’erede” (altra fan fiction mal scritta).
I tre volumi di questa saga giacciono sul fondo della mia libreria da anni, e terminare questo primo episodio mi ha richiesto ben due (si, avete letto bene, due) mesi di lettura per forzare me stessa a giungere alla fine. Naturalmente non ho alcuna intenzione di continuare con gli altri due, ho troppa autostima di me in quanto donna. Francamente se questo è il genere di lettura che fa fremere le donzelle di tutte le età, mi viene una gran voglia di farmi impiantare il pene.
Una tristezza assoluta.
E per piacere, non venitemi a dire che poi alla fine “Ana cambia Christian” perché io, se si fosse permesso di darmi una cinghiata, lo avrei accompagnato personalmente in psichiatria a pedate nel sedere. Io non ti voglio cambiare, ti voglio sedare amico caro.
Io ci ho provato, davvero; l’ho aperto e senza preconcetti ho tentato di trovare la parte positiva di questi due mesi impiegati a leggerlo e alla fine ce l’ho fatta: un bel falò sulla spiaggia a base di letterature di serie Zeta con gli amici e una birra ghiacciata.

Perdonate se ho un concetto troppo aulico di sensuale, erotico, sexy, attraente. Questa saga, in tutta franchezza, è spazzatura.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

Se io sono romantica? Be’, studio letteratura inglese. Devo esserlo un po’.

Claudia Simonelli

mercoledì 15 novembre 2017

Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: Ma le stelle quante sono
Autore: Giulia Carcarsi
Casa Editrice: Feltrinelli 
Genere: Formazione
Prezzo cartaceo:8,00 euro
Prezzo ebook: 5,99

Ma le stelle quante sono di [Carcasi, Giulia]

Sinossi:

C’è una generazione fatta di sms, gavettoni, crêpes alla nutella, professori frustrati; c’è la voglia di essere ascoltati e di giudicare la vita, gli adulti, l’ingiustizia. Ci sono Carlo e Alice: stessa classe e, a volte, stesso banco. Lui è meravigliosamente imbranato, senza modelli da incarnare, senza maschere. Lei si sente diversa, non omologata, è uno spirito critico e, al contempo, una sognatrice. Il loro cuore è ancora poco addestrato, bravissimo a sbagliare. E così Alice casca tra le braccia di Giorgio, nascosto e intrigante. Carlo si lascia sedurre da Ludovica, la classica ragazza facile che sa il fatto suo. Diciotto anni. Due ragazzi si affacciano su un mondo adulto che capiscono poco, tanto più se la scuola, la famiglia e gli amici si mettono di mezzo… Ma le stelle quante sono è un romanzo senza peli sulla lingua, schietto, diretto, una freccia che va dritta al bersaglio. Una partita di ping-pong sentimentale. Con una bella ventata di romanticismo. Un libro a due facce. A due sessi. A due voci. Per un amore solo.

Recensione: 

Ho ho già appezzato la Carcarsi con “Io sono di legno”. 
Non ho avuto timore di leggere questa stria, essendo sicura che l’avrei amato.
I protagonisti sono Alice e Carlo nel periodo della maturità: un momento di grandi incertezze e debolezze per i due adolescenti. Come tutti gli adolescenti. 
La Carcarsi affronta in modo magistrale il tema adolescenza, evidenziando tutti i vuoti e tutte le pienezze esagerate di un'età che non fa sconti e che non ha sconti. 
Con suo stile chiaro e semplice dell'autrice, il lettore riesce a immedesimarsi nei protagonisti con un salto nel passato, quando l'età adulta sembra lontana e i panni di ragazzino/a erano troppo stretti o troppo larghi. Poi, come me, ci si sente nostalgici di quei momenti in cui tutto sembrava possibile. 
I protagonisti sono ragazzini comuni: Alice è una ragazzina che si sente diversa dalle sue coetanea, con la tendenza a sognare troppo e problemi familiari, in cui lei cerca di entrarci sempre di meno e puntualmente finiscono sempre per coinvolgerla e farla soffrite. Carlo è un ragazzo molto timido, il classico secchione senza stile alle prime pagine...poi una darà una svolta alla sua immagine e la sua vita cambierà. 
Entrambi sognano l'amore e la voglia di tenere qualcuno per mano. 
Di sentirsi a casa. 
Di non provare vergogna. 
Un libro che consigliò a tutti gli adolescenti per rispecchiarsi nei drammi e nei sorrisi dei protagonisti.
Non farebbe male anche agli adulti ripercorrere alcune tappe che hanno segnato la loro vita adolescenziale.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

"Ci siamo spiati da un banco all'altro per 4 anni, senza dirlo quel sentimento. L'abbiamo lasciato crescere dentro di noi, come si cresce un figlio segreto. Anche quando i nostri corpi erano senza forme, quando le magliette stavano enormi e una prima di reggiseno era difficile da riempire... e forse è l'amore più onesto che possa esistere: l'amore senza forme!"

Letizia Romano

martedì 14 novembre 2017

Benvenuti nel nostro blog

Titolo dell'opera: L'amore è miope
Autore:Valentina Luberto
Casa Editrice: PubGold
Genere: Humor
Prezzo ebook: 0,99 euro
Prezzo cartaceo:  10,00 euro

L'amore è miope di [Valentina Luberto]

Sinossi:

L’amore è miope è una raccolta di scritti accomunati dalla rappresentazione della mancanza di aderenza tra realtà e desiderio che caratterizza l’amore, soprattutto durante l’infatuazione. Attraverso dodici storie, popolate da buffi e grotteschi personaggi, l’Autrice racconta, con ironia e vivacità, uno spaccato del mondo che si cela oltre gli occhiali di un miope amoroso. Occhiali tenuti rigorosamente nel taschino! Una lettura brillante e leggera per sorridere su ciò che fa tribolare il cuore o che lo fa esplodere di gioia

Recensione: 

L’amore è miope è una raccolta di racconti in cui si parla di amori colmi di desideri e aspettative, ma alla fine si rivelano un’infatuazione: l’amore ci spinge a idealizzare le persone credendo che fossero grandi amori. 
In questi racconti non manca il sarcasmo, l’ironia e delle scene divertenti che rendono la lettura davvero molto piacevole e scorrevole. 
Ho apprezzato molto i personaggi che hanno affrontato le loro avventure, rialzandosi senza troppe lamentele. 
Il racconto che mi ha fatto mi ha divertito e tenuto compagnia più di tutti è a “Etciù!”, in cui mi sono sbellicata dalle risate fino alle lacrime. 
Valentina si è mostrata un’autrice piena di fantasia e con tanto da raccontare sulle delusioni su ciò che spesso altri descrivono in modo morboso. Lei, al contrario, ha trasformato tutto in una commedia, rimanendo seria nei momenti che lo richiedevano. 
Lo stile narrativo è originale e pulito, senza risultare ripetitiva o/e pesante. 
Questa lettura è per chi ha voglia di staccare la spina e rilassarsi dopo una lunga giornata. 
Spero di poter aver occasione di leggere altro.

Vi lasciamo con qualche estratto: 

“Che l’Amore sia miope non c’è alcun dubbio. 
Come spiegare altrimenti la sua attrazione per tutti gli intoppi, gli ostacoli e le calamità che, spesso, ne ostacolano il cammino? L’Amore sembra non accorgersene e tira dritto per la sua strada, salvo barcollare o capitombolare qua e là a seguito di questo o quell'inconveniente. Dovrebbe scoraggiarsi, arrestarsi, pensarci un pò su, prima di proseguire. Invece, no! L’Amore cade, si acciacca, si stropiccia, ma non smette mai di andare avanti”.

Letizia Romano