martedì 27 giugno 2023

Cover Reveal: Segreti Sepolti

 Benvenuti nel nostro angolo

#CoverReveal


Titolo: Segreti sepolti
Autore: Karen Ann Hopkins
Serie: I segreti di Serenity’s Plain #3
Autoconclusivo
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 giugno 2023
Traduzione: Maria Rodriquez
Editing: Fiorenza Borgia
Cover: Franlu Luna

Sinossi
Proprio quando lo sceriffo Serenity Adams pensi che la vita stia tornando alla normalità, la morte di una giovane donna Amish incinta scuote la comunità. È una circostanza... o un omicidio? Spetta a Serenity e al suo ex fidanzato amish, Daniel Bachman, scoprire la verità sul nuovo sciamano che ha portato i suoi oscuri segreti a Blood Rock.
Ma anche Serenity ha i suoi segreti e, se lei e Daniel non troveranno una soluzione, la ricomparsa di una donna del passato di lui potrebbe minacciare di rovinare la loro relazione.
Più Serenity si addentra nel magico mondo dell'erboristeria Amish, del fenomeno dell'imposizione delle mani e di altre stranezze culturali, più si chiede se i miracoli siano reali. Ciò di cui è testimone con i suoi occhi potrebbe essere troppo fantastico per lei per crederci.
In questo avvincente terzo capitolo di Serenity's Plain Secrets, le credenze vengono messe in discussione, uno stile di vita viene messo in discussione e gli scheletri di famiglia vengono portati alla luce, senza lasciare nessuno intatto.

domenica 25 giugno 2023

Cover Reveal: Before the Sunrise

 Benvenuti nel nostro angolo

#CoverReveal



TITOLO Before the sunrise
collana: Toronto Series
Autore: Silvia Loreti (IG @thevalentineinlove)
Genere: romance new adult, sport romance
Numero pagine: 400
Casa editrice: Indipendently Published
Prezzo E-book: € 1,99
Prezzo cartaceo flessibile: €14.00
Disponibile su Kindle Unlimited
Hashtag: #torontoseries #angioedema ereditario
Profilo IG @thevalentineinlove


Sinossi
Cosa succede se, durante un blackout, un nuotatore in difficoltà incontra una sirena che lo
salva?

La magia inizia prima dell’alba a Toronto, quando Alessandro Elisi, un giovanissimo nuotatore
agonistico, è sconvolto dalla paura proprio dentro la sua amata piscina. Tra le acque avvolte nel
buio, intravede l’unica persona al mondo che può salvarlo, una sirena.
Alessandro è approdato da poco alla York University, è ligio allo studio e ossessionato dal nuoto, tanto che non esiste altro. Perfino i suoi amici si contano sulle dita di una mano. Eppure, il sogno così reale di quell’alba, ormai lontana, lo tiene in allerta, alla ricerca di qualcosa e di qualcuno che non si fa trovare o forse non è mai esistito veramente.
Riley è una sorridente e scoppiettante cameriera, con una grande cotta per il silenzioso nuotatore italiano dal cuore di neve, una vita spensierata e una coinquilina, Queen, che detesta troppo e in apparenza senza ragione. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere, segreti che non vogliono rimanere sepolti a lungo e che, una volta a galla, complicheranno ogni cosa.


domenica 26 marzo 2023

Recensione: L'amore non è un manga

     Benvenuti nel nostro angolo


Titolo: L'amore non è un manga
Autore: Mia  Another
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo Rosa
Prezzo: Ebook 0.99 - Cartaceo 9.40 Euro


Sinossi
Sull'aereo diretto verso Tokyo, Camilla Milani stenta a credere che quella sia la realtà: di lì a poche ore dovrà calarsi nel ruolo della protagonista di un'attesa serie TV ispirata a un manga, e le riprese si svolgeranno nel Paese dei fiori di ciliegio. A Milano, otto ore indietro di fuso orario, è rimasto Alan, l'affidabile e abitudinario fidanzato che lavora giorno e notte. Ad aspettarla, otto ore avanti, c'è lo sfavillante mondo del cinema giapponese, con ritmi e regole sconosciuti e un sacco di attori professionisti già famosi, mentre il suo curriculum è fatto di una manciata di pubblicità e un videoclip diventato virale. Camilla è su di giri, ma anche in ansia da prestazione: Hiro Yamada, coprotagonista della serie nonché l'attore e modello più popolare del Paese, e Miwa Yureei, lunghi capelli neri e viso di porcellana, hanno tutte le carte in regola per brillare davanti alla camera: sono spigliati, eleganti, bellissimi. Tra Hiro e Miwa sembra ci sia una strana tensione, qualcosa di difficile da decodificare… Inoltre, Miwa non sembra affatto contenta che il ruolo da protagonista sia andato a una sconosciuta venuta da lontano. Senza contare che il viso di Hiro si oscura spesso. Nonostante il tempo passato insieme tra il set e le scintillanti sale giochi di Tokyo, c'è qualcosa che si frappone tra Camilla e Hiro... non solo davanti alla telecamera. E mentre il tempo a disposizione di Camilla in Giappone si fa sempre più breve, e l'idea di tornare a casa sempre più complicata, sarà difficile mantenere i segreti che custodisce nel cuore. E potrebbe non essere l'unica...

Recensione
Camilla Milani è sull'aereo diretto per il Giappone, destinazione Tokyo,  lei stenta a credere alla realtà finalmente ha un ruolo da protagonista di una serie tv ispirato a un manga che si chiama Secret Justice. Camilla è molto emozionata ma dovrà fare i conti con la cultura e il cinema giapponese. lì incontrerà il suo collega, nonchè il coprotagonista Hiro Yamada, uno degli attori più famosi dell'ultimo tempo. oltre a Hiro conoscerà altri suoi colleghi tra cui Miwa che le darà filo da torcere, ma Camilla sa il fatto suo.
Hiro rimane subito affascinato da Camilla, ma lei è fidanzata e quindi cerca di mantenere la distanza.
Ma nonostante tutto sarà impossibile che non nasca l'attrazione tra di loro, oltre a questo ci si mette anche l'atmosfera di Tokyo e l'odore dei fiori di ciliegio.
Come si svilupperà la storia?
Questo libro è davvero molto travolgente e bellissimo. A parte il fatto che io adoro le storie d'amore ambientate in Giappone . Ma soprattutto adoro la trama.
Vi rendete conto una ragazza comune come noi che va in Giappone per interpretare un ruolo in una serie tv insieme ai nostri amati beniamini attori giapponesi?
Beh leggendo questa storia  sono riuscita a creare nella mia scene del libro come se fosse un film. Hiro ai miei occhi era l'attore Kento Yamazaki, è così che me lo immaginavo. Il che mi ha aumentato il mio entusiasmo nel leggere la storia .
Camilla l'ho adorata, soprattutto nel suo modo di giudicare una persona attraverso il profumo che indossa. Un fattore molto particolare, infatti non si sbaglia mai, ma l'eccezione è Hiro che cambia profumo ogni volta che l'ho incontra. Il che lo rende molto misterioso agli occhi di Camilla.
Hiro, è un figo da paura, ma ho notato che durante la storia, il suo carattere non muta anzi rimane sempre fedele alle sue scelte e questo rende un personaggio non del tutto evoluto. 
Oltre ai nostri protagonisti ci sono Shou e Ginevra, entrambi manager dei due protagonisti, ma con un carattere forte e determinato che li accomuna. Grazie a loro hanno reso la storia ancora più intigrante e interessante.
Il finale mi è piaciuto.
Come ho detto all'inizio questo libro è una storia bella, divertente e per nulla noiosa. molto scorrevole che si legge in pochi giorni. Una storia che ti fa sognare e immaginare le strade di Tokyo . 
In poche parole lo consiglio ai lettori che amano sognare e che amano storie romantiche.

Vi lasciamo con un estratto
«È un po’ come tornare bambini, se ci pensi », mi spiega a voce bassa. «Passiamo l’infanzia a interpretare personaggi, a dare le voci ai giocattoli, a immaginare draghi nei castelli di sabbia, e a fingere che ciò di cui fantastichiamo sia reale. Poterlo fare da adulti, in un certo senso, è liberatorio. Mi mette di buonumore far finta che al posto del green screen ci sia un nascondiglio segreto, e che il mio scopo nella vita sia sconfiggere i cattivi, essere un eroe. E mi piace che tutto questo serva a portare qualche ora di divertimento agli altri».

Letizia Romano


giovedì 9 marzo 2023

Intervista a Ellah K.Drake

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista a Ellah K.Drake


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
Scrivo da quando ho imparato a usare carta e penna… Quindi, direi da sempre!

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Sono innamorata delle colonne sonore e dei più grandi compositori esistenti, come Zimmer, Desplat, Morricone, Costantini, Einaudi… ma adoro molto anche le Epic Music. Non riesco a scrivere con canzoni parlate, devo ascoltare solo musica strumentale.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
In ogni mio romanzo c’è sempre qualcosa di me, del mio modo di essere, di agire, di pensare, del mio credo, eventi vissuti (drammatici o ironici) e poi romanzati, quello che mi piace oppure no. Difficile scrivere un romanzo che non abbia nulla di quello che sono o che penso o che vivo.

4) Il genere che preferisci scrivere?
Ho scritto chick-lit, romance contemporanei, young adult, fantasy romance, thriller a sfondo esoterico, dark romance, mistery romance e anche un saggio spirituale autobiografico. Non ho un genere preferito, seguo l’ispirazione del momento, l’idea che reputo vincente. Tuttavia, è imperativo che le mie storie debbano parlare d’Amore, anche se irte di ostacoli, ed essere piene di luce e speranza.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura
Non è stato un libro, bensì una persona che, leggendo il mio primo romanzo, più di venti anni fa, mi esortò a continuare. Se non mi avesse spronato o insistito, credo non avrei mai intrapreso questa strada.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Ho sempre preferito ‘mostrare’ che ‘raccontare’, ma se devo essere sincera, più passano gli anni e più mi accorgo che ci sono situazioni che devono essere mostrate, altre invece che necessitano di essere raccontate. La migliore quindi è una commistione tra le due.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
Ho attraversato un lungo blocco, durato molti mesi. Non c’è stato niente da fare: l’unica via per sbloccarmi è stata leggere, leggere, leggere.

8) Hai una beta reader per le tue storie?
Le mie beta reader sono lettrici fantastiche incontrate durante il mio cammino come autrice di romanzi e diventate care amiche.

9) Il primo libro letto?
Un libro di poesie dei più grandi autori classici, a otto anni.

10) Il tuo libro preferito?
Ne ho molti, come anche autrici che amo e di cui leggo sempre tutto. Se proprio devo metterne uno in cima alla lista dei più amati, allora sicuramente Frankestein, di Mary Shelley.

Grazie a Ellah per la chiacchierata


Intervista a Carmen Trigiante

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista a Carmen Trigiante


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
Da bambina amavo inventare storie. Ho iniziato raccontando ai miei genitori di episodi “mai avvenuti” a scuola, che avevano il sapore delle fiabe. Quando loro hanno compreso che si trattava di autentiche fantasie, dall’imbarazzante confronto con le maestre, hanno anche capito che dovevano rassegnarsi: probabilmente non sarei mai diventata né medico come mio padre, né commercialista… A dir il vero la seconda ipotesi mi è transitata dalla mente, per un periodo post liceo, tant’è che ho preso una laurea in Economia! Ma ho rimediato subito con una seconda laurea n Filosofia, giusto per “rassicurare” i miei genitori sul fatto che le mie intenzioni non erano affatto cambiate! Le mie passioni da bambina erano il disegno e la scrittura. Mi hanno accompagnato per tutta la vita, diventando entrambe la mia professione.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Il suono multiforme della campagna su cui si affaccia casa mia.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
Il massimo. Forse anche troppo! L’ultimo romanzo, “La prigione delle Favole Sole”, è rimasto in standby per diversi anni, proprio perché quando ho iniziato a scriverlo lavoravo ancora come sceneggiatrice e aiuto regista… e il romanzo parla di una regista/sceneggiatrice che uccide un produttore cinematografico… insomma, avrebbero potuto arrestarmi! 

4) Il genere che preferisci scrivere?
Amo tutto ciò che può esprimere emozioni forti. Adoro il noir, ma se non c’è un pizzico di sarcasmo non mi soddisfa. La vita è irona.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura
“Candido, ovvero l’ottimismo” di Voltaire.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Da sceneggiatrice, adoro la visione cinematografica del discorso diretto, che faccia parlare il protagonista. Il racconto degli stati d’animo e delle ambientazioni che hanno su di essi un ascendente, purché incisivo e non prolisso, rappresenta un supporto idoneo ad entrare nella scena.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
In genere non mi blocco. Quando inizio a scrivere, devo avere già in mente tutta la storia: ci ho già lavorato nelle infinite notti precedenti, accompagnandola ai mie sogni (ops: incubi, talvolta… come potrete immaginare se leggerete la prima scena del mio libro! 

8) Hai una beta reader per le tue storie?
Mio padre è un filosofo e lettore straordinario. Non potrei desiderare di meglio: preciso, maniacale per le forme grammaticali e per la chiarezza espressiva, instancabile nel confronto. In più medico legale… quindi!
Mio marito, invece, da “addetto ai lavori” è il mio punto di riferimento per ogni incongruenza “procedurale”. Idem mio fratello e mia cognata. Ho una famiglia che nella vita “fa thriller”, io sono l’unica che si limita a scriverli 

9) Il primo libro letto?
Ops… Alice nel Paese delle Meraviglie? Penso di sì.

10) Il tuo libro preferito? 
Amo la saggistica filosofica, che è la base per i miei romanzi. Amo Freud. Lo stra-amo. Quindi direi a gran voce: Il disagio della civiltà. Seneca “La brevità della vita”. Aggiungo “La Metamorfosi” di Kafka. Verga, De Crescenzo e, naturalmente… i gialli di Camilleri (amo il dialetto siciliano). In più mi piace molto leggere i romanzi degli autori emergenti: molti di loro hanno una carica esplosiva che va oltre le logiche di mercato.

Grazie a Carmen per la chiacchierata



Intervista a Allyson Taylor

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista a Allyson Taylor


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata in un modo un po' particolare. Ero alle prime armi, mi piaceva molto leggere ed ero un po' sconfortata dal fatto che trovare un lavoro si stava rivelando più difficile di quanto pensassi. Così, dopo aver sentito parlare del self publishing, ho deciso di provare a scrivere un libro e autopubblicarlo per cercare di guadagnare qualcosa. È nato tutto un po' per caso, e non avrei mai pensato che, a distanza di anni, la scrittura sarebbe diventata una parte tanto importante della mia vita. Ora non posso immaginare un futuro senza.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Onestamente quando scrivo preferisco il silenzio più assoluto o il rumore della pioggia. La musica tende a distrarmi perché le emozioni che evocano le canzoni possono essere diverse da ciò che sto scrivendo, per questo motivo ho bisogno di concentrazione per poter immedesimarmi. Piuttosto, ascolto musica quando sono in cerca di ispirazione, perché mi permette di viaggiare con la mente.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
Dipende, è una domanda un po' difficile. A volte niente, a volte qualcosa. Di solito viene naturale e neanche me ne accorgo, ma posso dire che in alcune mie opere è presente qualcosa di me. Ad esempio, in Unexpected la protagonista si trova in una situazione di difficoltà a causa di un terremoto. Io non ho vissuto tutto quello che ha sperimentato lei, ma posso affermare di aver provato la paura e il senso di smarrimento e impotenza causate da un terremoto.

4) Il genere che preferisci scrivere?
Io sono un'eterna romantica, adoro leggere storie d'amore e guardare commedie romantiche. Per questo motivo mi piace scrivere romanzi rosa. Forse, però, un giorno potrei spostarmi su un altro genere... Mai dire mai.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura
Penso di non avere un libro che mi ha spinto e introdotto nel mondo della scrittura. È stato piuttosto naturale. Ma se c'è un libro che mi ha dato la forza e il coraggio di fare un tentativo di pubblicazione tramite casa editrice, è senza ombra di dubbio Homeless. È stato il mio secondo libro, ma quello che mi ha dato la spinta necessaria per provare a propormi.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Diretto. Assolutamente. Penso che coinvolga di più rispetto al discorso indiretto.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
Domanda da un milione di dollari. Come ho detto prima, quando sono alla ricerca di ispirazione ascolto della musica, possibilmente qualcosa di molto carico e che dia un sacco di energia. Ma purtroppo non è un metodo infallibile per far apparire delle idee dal nulla. Quando sono in pieno blocco dello scrittore (e capita più spesso di quanto voglia ammettere), mi prendo una pausa e leggo, oppure mi metto a cucinare per liberare la mente, che inevitabilmente torna sempre al punto in cui mi sono bloccata.

8) Hai una beta reader per le tue storie?
Certo, ho qualcuno di mia fiducia che legge i miei romanzi una volta terminati per darmi un parere completamente onesto e senza indorare la pillola. È molto importante per me.

9) Il primo libro letto?
Credo fosse Cinquanta sfumature di grigio. Mi ha iniziata al mondo dell'assidua lettura. Prima leggevo ogni tanto, ma non con costanza, e in particolare mi limitavo alle letture scolastiche. Dopo il libro di E. L. James, ho deciso di provare a leggere romance un po' più soft e me ne sono innamorata.

10) Il tuo libro preferito?
Non ho un libro preferito, perché ce ne sono molti che mi hanno conquistata. Posso però dire che adoro i romanzi di Colleen Hoover, Brittainy C. Cherry, Jewel E. Ann e Tracey Garvis Graves. Tra i più belli che ho letto ci sono Il mondo visto da Annika Rose, Verity e I battiti dell'amore.

Grazie a Allyson per a chiacchierata

Intervista a Mariarosaria Guarino

 Benvenuti nel nostro angolo

Intervista a Mariarosaria Guarino


1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è maturata negli anni e nasce principalmente dall’amore per la lettura. Già da bambina, infatti, trascorrevo il tempo libero col naso immerso in ogni tipo di storia. Dopo aver letto decine di libri, sognare di scrivere un racconto che fosse nato dalla mia immaginazione è stata una tentazione troppo forte, così ci ho provato.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?
Di solito nulla, preferisco il silenzio, ma dei romanzi scritti finora due hanno richiesto un “aiuto” e, in quei casi, è stata la musica classica a supportarmi nella stesura della storia che stava prendendo forma nella mia testa. Violino e pianoforte sono stati, in quelle occasioni, i miei compagni di viaggio.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?
Di solito molto, perché credo che scrivere sia il modo per esprimere la parte migliore di me. Mi nascondo nei personaggi mostrando ciò che sono o quello che vorrei essere, mi celo dietro sarcasmo e battute pungenti, trovando al contempo conforto negli abbracci che distruggono, pezzo dopo pezzo, timidezza e incertezze.

4) Il genere che preferisci scrivere?
Di solito il fantasy: distopici, urban, paranormal, ho sperimentato un po' di tutto, ma non disdegno il romance e devo ammettere che di recente mi sto cimentando in questo genere, perseguitata da personaggi che richiedono la mia attenzione 😊. Seguo molto l’istinto, quando si tratta di scrivere, e inseguo l’ispirazione, ovunque essa mi porti.

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura.
La spada di Shannara di Terry Brooks. È stata la prima saga fantasy che ho letto e di certo, il mio romanzo d’esordio è nato seguendo l’impronta di quella storia. Non è un libro che ho pubblicato perché, quando l’ho scritto, ero solo una ragazzina, ma ritengo che La spada di Shannara abbia spalancando le porte della mia immaginazione.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?
Preferisco il discorso diretto, perché mi piace l’idea che i protagonisti possano fare ascoltare le loro voci al lettore.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?
Di solito mi basta distrarmi per riuscire a ritrovare la strada dell’ispirazione.

8) Hai una beta reader per le tue storie?
Sì, ne ho due e non smetterò mai di ringraziarle perché senza di loro, probabilmente, tutte le mie storie sarebbero chiuse in un cassetto. Grazie ad Anna Zarlenga e ad Annamaria Bosco per il supporto costante e la loro amicizia.

9) Il primo libro letto?
Ho cominciato a leggere da bambina, per questo i miei primi libri sono stati le fiabe di Charles Perrrault, dei fratelli Grimm e di Hans Christian Andersen. Crescendo ho poi scoperto Le mille e una notte, Tom Sawyer e molti altri romanzi meravigliosi che mi hanno permesso di far volare la fantasia.

10) Il tuo libro preferito?
Se devo sceglierne uno, dico La spada della verità di Terry Goodkind, ma potendo elencarli tutti credo che la lista comincerebbe qui per terminare chissà dove…


Grazie a Mariarosaria per la chiacchierata