martedì 16 maggio 2017

Segnalazione

Titolo: Mistral - Tra la vita e la morte
Autrice: Martina Koaluch Alice
Editore: Self publish KDP Amazon
Data pubblicazione: 15 maggio 2017
Formato digitale 2,99 €
Formato cartaceo: 11,99 €
Genere: Fantasy/Urban fantasy




Sinossi.
Ci vuole coraggio per rifiutare una seconda opportunità.

Eve si risveglia improvvisamente lontana da casa, senza memoria di sé o delle persone che le stanno attorno. È sola e nessuno sembra poterla vedere. Nessuno eccetto lui, il ragazzo dagli occhi di ghiaccio del quale pare ricordarsi vagamente. È sicura però che non si sono mai visti prima, quindi come spiegherà l’incredibile forza magnetica che quasi la spinge verso di lui?
Tra la confusione scatenata dalle emozioni e dalla memoria persa, si ritroverà a scoprire cose che la sconvolgeranno nel profondo, portandola a fare una scelta che nessuno prima di lei aveva preso in considerazione.


Estratti.


Dal capitolo 1: Senza nome

«Sì che te lo ricordi. È l’unica cosa che sai. Il nostro nome ci entra dentro fin dalla nascita, spinto dall’amore di coloro che ce lo donano. Il nostro nome è molto importante, il nostro nome significa essere amati» le spiegò con tono serio, mettendo molta enfasi sulle parole.
La ragazza distolse lo sguardo e pensò a se stessa. Il nome significava essere amati... lei era amata? Era mai stata amata? , le suggerì il suo cuore, che in quel momento inviò un nuovo ricordo alla mente, così improvviso che lo espose ad alta voce.
«Eve» sussurrò al vento. Una parola a malapena udibile, ma che lui capì comunque.
«Eve» ripeté piano, facendole partire un brivido dalla nuca. Sentire che la chiamava in quel modo la rendeva strana. Era qualcosa che non riusciva a capire nemmeno lei.
«Il tuo qual è?» chiese, entusiasta di essersi ricordata almeno di quella cosa importante.
Il ragazzo piantò improvvisamente lo sguardo nel suo e si sentì come impossibilitata a qualsiasi movimento. Di nuovo, la solitudine e la sofferenza riaffiorarono per un attimo, dandole la possibilità di poterle scorgere prima che lui riuscisse a ricacciarle indietro. «Io non ho un nome» le disse duramente, per poi battere le palpebre e distogliere lo sguardo, segno che non voleva altre domande sull’argomento.


Dal capitolo 6: Avorio scarlatto

La ragazza allungò una mano per aiutarlo e il suo battito crebbe d’intensità nel momento in cui iniziò a scostare i lembi del tessuto di cotone dal suo addome. Avel contribuì per quel che poteva mentre le dita di lei scorrevano piano sulla sua pelle, creando tante scie infuocate che entrambi sentivano ma cercavano di ignorare. Il mondo stava prendendo pieghe che la sorprendevano continuamente, quindi si domandò se anche quello fosse normale, nello stato di Mistral in cui era capitata.
Nella penombra della stanza, il torace biancastro del ragazzo risaltava come fosse dotato di luce propria. Eve non poté fare a meno che incantare i suoi occhi sui muscoli perfetti e ben definiti, scorrendo lo sguardo prima sull’addome d’avorio che era definito da un ombelico piccolo, e poi sul torace, che era solcato all’altezza del collo da una profonda ferita.


Dal capitolo 9: Corsa di libertà

Presto si scordò della paura e non fece altro che godersi l’aria che le frustava contro il viso e la faceva svolazzare i capelli. Si sentì libera e sicura. Era questo che provava Avel quando assumeva la sua Vera Forma? Sarebbe stato fantastico sentirlo sulla propria pelle... o sulla propria pelliccia. Trasformarsi però significava pericolo e, sebbene lei credesse molto in se stessa e nelle sue capacità, aveva paura di non poter essere all’altezza. Se c’era una cosa che aveva imparato dalle parole di Avel, era che le ombre potevano rivelarsi un nemico molto potente, e non bisognava sottovalutarle.



Martina K. Alice

Nasce in una calda notte di giugno a Roma. Al contrario di molti altri autori, scopre la sua passione per la scrittura solo all'età di sedici anni quando, finite le preparazioni agli esami di terzo superiore e dovendo aspettare gli altri, per noia inizia ad abbozzare i primi capitoli di una storia inventata da lei già da tanto. Quella storia avrebbe poi preso il nome di "The Dark Side of the Moon".
Per forza di cose viene a conoscenza di EFP e, successivamente, Wattpad, social nel quale inizia a sviluppare una passione verso la grafica. Inizia così a scrivere una nuova storia, tralasciando quella vecchia in quanto un po' acerba. Nasce subito The Changers, saga che impara ad amare, alla quale dona tutta se stessa.


Ora sta programmando l’uscita del secondo volume della saga, ma, per non fare aspettare i lettori troppo a lungo, ha provato a cimentarsi nella stesura di un urban fantasy tutto nuovo, Mistral - Tra la vita e la morte.



Maria Capasso

mercoledì 26 aprile 2017

Buon pomeriggio. 


Abbia letto e recensito una nuova storia che consigliamo vivamente. 

Scheda libro: 

Autrice: Clara Bensen.
Titolo dell'opera: Io viaggio leggera. Un racconto minimalista di amore e viaggi.
Casa editrice: Rizzoli.
Anno edizione: 2016
Pagine: 271. 
  • EAN: 9788817087728.

Sinossi:

Clara Bensen si è appena ripresa da un periodo di crisi, da un crollo emotivo ed esistenziale, quando decide, quasi per scherzo, di iscriversi a un sito di incontri online. Dopo qualche tentativo andato male, conosce Jeff, professore universitario, divorziato, una figlia, ma soprattutto un concentrato di energia. Si frequentano da pochissimo quando lui le propone di partire: tre settimane insieme in giro per l’Europa, da Istanbul a Londra passando per Grecia, Ungheria ed ex Jugoslavia. Tutto senza bagagli, solo i vestiti che indossano, uno spazzolino, il cellulare. E niente prenotazioni in hotel, niente piani, niente itinerari prestabiliti. Tra tazze di tè sulle sponde del Bosforo, divani messi a disposizione da sconosciuti, albe tra le rovine di antichissime città greche e bagni termali nelle eleganti piscine dell’Hotel Gellért di Budapest, questo viaggio è per Clara e Jeff un esperimento bizzarro nel tentativo di rispondere a domande importanti: può un sentimento esistere, e resistere, senza vincoli? È possibile amarsi al di là delle etichette? E soprattutto, quando iniziamo una storia d’amore, possiamo lasciarci alle spalle il nostro bagaglio di esperienze? Memoir di viaggio, racconto d’amore e scoperta di sé si intrecciano e si fondono in un esordio brillante, sorprendente e ironico.

Recensione:

Un avvincente racconto di viaggi e d'amore e riconquista di se stessi, mettendo da parte ogni programma e vivendo alla giornata. 
Clara è una ragazza dal passato complicato e infelice, e, improvvisamente arriva Jeff nella sua vita e nulla sarà come prima. L'ultima frase sembra una frase fatta, ma in questo caso è appropriata. Clara si lascerà sconvolgere dal bizzarro professore di scienze e il suo viaggio senza bagagli e senza programmi.
Ho amato il personaggio Jeff in modo incredibile ( a parte la sua pigrizia per quanto riguarda l'igiene xD), perché è un personaggio diretto e vero, senza promesse e frasi stucchevoli. Mette in subbuglio la vita di Clara, la sprona, la spinge nell'avventura, facendole toccare con mano ciò che è davvero essenziale e di quante cose compriamo e conserviamo solo per puro capriccio estetico. 
Le vicende di ogni viaggio vanno lette e gustate, quindi non rilevo neppure una minima parte di questa grande e bellissima avventura, che una volta giunti alla fine, Clara e Jeff vi mancheranno. 
Lo stile di scrittura è fresco, in modo da rendere la lettura scorrevole (io l'ho divorato in due oggi), e piacevole. 
La storia non è altro che memoir che la Bensen ha scritto su un blog, per poi diventare un libro di grande successo.
Lo consiglio vivamente. 

Maria Capasso

Ecco alcune foto della loro avventura:













martedì 11 aprile 2017

Buon pomeriggio.

Oggi vi segnaliamo un romanzo ambientato nella romantica Roma, scritto da Diego Galdino, edito dalla Sperling & Kupfer, in uscita il 18 aprile. 

Scheda autore:

Diego Galdino(classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza alle cinque per aprire il suo bar in centro, dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, Il primo caffè del mattino(di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografi  ci), e Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l'amore avesse i tuoi occhi. I suoi libri sono tradotti in diverse lingue, riscontrando una grande successo, affermandosi come una delle penne italiane più romantiche del momento.  

Vi salutiamo con un piccolo estratto:

"Sono solo un uomo, confuso e senza grandi certezze, ma chi non lo è? E chi le ha? Non so ancora niente dell’amore, della vita, non so ancora niente di te amore mio. Come potrei saperlo se ancora non li ho mai vissuti, se ancora non ti ho vissuto. Ma una cosa la so, ed è una certezza come il sentimento che mi lega a te. Mi manchi da star male… E non c’è bisogno di scoprire il perché, amo te Peach… Solo te..."

Maria Capasso

lunedì 10 aprile 2017

Buon pomeriggio, abbiamo letto per voi La donna dai capelli rossi, Orhan  Pamuk.

Scheda libro:   
Titolo dell'opera: La donna dai capelli rossi.
Autore: Orhan Pamuk .
Editore: Einaudi.
Anno edizione: 2017
Pagine: 272 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806232115

Sinossi: 

Cem era un liceale nella Istanbul di metà anni Ottanta come tanti altri quando suo padre farmacista viene arrestato dal governo e torturato dalla polizia a causa delle sue frequentazioni politiche. Non farà mai più ritorno a casa. Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui, tra i romanzi e gli scrittori che vengono a trovare il padrone della libreria, che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore. Rimarrà sempre con questo desiderio, con questa fame di storie, anche se la vita ha in serbo altro per lui: quando la libreria chiude, Cem diventa l'apprendista di mastro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra maestro e allievo si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in Mahmut quel padre che da lungo tempo ha perso. Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul. Ed è li che Cem incontrerà l'attrice dai capelli rossi. Inizierà a spiarla mentre è in scena, indifferente alla tragedia a cui sta assistendo, concentrato solo su di lei, e poi nella casa dove vive col marito, per strada. Fino a quando l'ossessione erotica per questa donna più grande di lui si trasformerà in un'unica, folle, indimenticabile notte di sesso. Cem non potrebbe essere più felice: non sa che la sua vita cambierà per sempre e che il destino ha già iniziato a tessere la sua complicata, crudelissima, imprevedibile trama.

Recensione: 

La donna dai capelli rossi è un romanzo d'amore e gelosia, sulle passioni dei padri e i tradimenti dei figli e degli abbandoni. 
Clem, giovane ragazzo con tanti sogni e tanta voglia di realizzarsi, nonostante l'abbandono del padre e l'esagerata protezione della madre. 
Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui, tra i romanzi e gli scrittori che vengono a trovare il padrone della libreria, che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore. Rimarrà sempre con questo desiderio, con questa fame di storie, anche se la vita ha in serbo altro per lui: quando la libreria chiude, Cem, anche se la madre è contraria, diventa l'apprendista di mastro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra maestro e allievo si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in lui quel padre che da lungo tempo ha perso. Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul. Lì, in una delle sere in cui lui e Mahmut  escono dopo il lavoro, Clem incontrerà la donna dai capelli rossi e rimarrà folgorato dal suo fascino. Giorno per giorno il suo interessamento per la donna diventerà ossessione, che lo condurrà nel mondo della donna.
Quali conseguenze avverranno dopo il fatidico incontro? 
Pamuk ha scritto un romanzo forte, che ci conduce nelle tradizioni e nel pensiero di Istanbul e di passati che si intrecciano e futuri che si scontrano, linee di pensiero di occidente e oriente,  con uno stile chiaro e linguaggio articolato.  
Un romanzo sul rancore, sul rapporto di padre e figlio, con collegamenti con la  l'Edipo Re di Sofocle con il Rostam e Sohrab di Ferdowsi.
Un libro da non perdere, con un finale impressionante!

Maria Capasso

mercoledì 29 marzo 2017

Buon pomeriggio. <3

Abbiamo letto e recensito per voi 60 giorni per dire sì, di Francesca Santangelo. 

Scheda libro: 

Autrice: Francesca Santangelo.
Titolo dell'opera: 60 giorni per dire sì.
Casa editrice: self published.
Data d'uscita: 2 Maggio 2016.

Formato: digitale e cartaceo.
Pagine: 449.
Prezzo ebook: 2.99 euro.

Prezzo cartaceo: 17,16 euro. 

Sinossi:

Poche cose accomunano Faye e Liam, ma gli interessi dei reciproci padri li porteranno ad un unione che non avrebbero mai pensato possibile l'uno per l'altra.
Ma laddove i problemi di Faye hanno a che fare più con il padre che con lei, il passato di Liam preannuncia tempesta all'orizzonte. Qualcosa nel suo passato lo ha sconvolto così tanto da evitare in qualsiasi modo la ragazza che è diventata la sua coinquilina.
Eppure, qualcosa di lei lo attrae irrimediabilmente, sentendosi diviso fra il suo passato e quello che potrebbe diventare il suo futuro.



Recensione: 

Faye e Liam  sono due persone opposte, ma legai da un piano  che i rispettivi padri hanno per loro. Faye è solare, passionale e dolce. Liam è misterioso, testardo e oscuro, con qualcosa che l’ha sconvolto in passato, e che gli comporta rigetto nei confronti di Faye. All’inizio il loro rapporto è di puro odio, ma  a poco a poco fra i due si instaura una complicità che, e scoppieranno scintille  che entrambi non avrebbero mai immaginato. Queste emozioni saranno momentanee o destinate a durare?
La scrittrice Francesca Santangelo conosciuta su un sito di Fanfiction, ha mostrato di saper attirare l’attenzione dei lettori con storie semplici, senza risultare banale. Il libro l’ho divorato in pochi giorni, con desiderio di conoscere il finale di questa bellissima storia. Le scene di sesso sono descritte con linguaggio corretto, senza mai sfociare nel volgare.
La scrittura è scorrevole, da divorare interi capitoli senza accorgersene. Mi sono affezionati a tutti i personaggi, ma in particolare a Liam, in cui ho rivisto riflesso il mio dolore.
Faye ha un carattere forte capace di affrontare perfino un tifone, e l’ho ammirata pagina dopo pagina. Grazie a lei ho capito che bisogna lottare con tutte le nostre forze e possibilità per riuscire in qualcosa o realizzare un sogno.
L’unica pecca sono alcuni refusi grammaticali che si riscontrano spesso.

Una lettura ideale per trascorrere ore piacevoli. 

Letizia Romano.

martedì 28 marzo 2017

Buon pomeriggio. 


Abbiamo letto e recensito per voi La figlia sbagliata di Feffery Deaver. 

Scheda del libro: 

Titolo: La figlia sbagliata
Autore: Jeffery Deaver
Edizione: Rizzoli
Anno: 2010
Pagine: 358

Genere: Thriller


Sinossi: 

Megan Collier è una ragazzina "difficile": timida, solitaria, piena di rabbia. Rabbia soprattutto nei confronti dei genitori, Bett e Tate, divorziati da poco e troppo presi da se stessi per accorgersi di lei. Fortuna che ora c'è il dottor Peters, il suo nuovo psicanalista. Gli sono bastate poche sedute per stregare Megan: con il suo sguardo magnetico e la voce ferma e suadente, è il solo che riesca a far crollare le barriere della ragazza. Finché un giorno, all'improvviso, Megan scompare. Adesso i suoi genitori dovranno per forza accorgersi di quella figlia che non si erano mai preoccupati di conoscere, e che forse ha voluto fuggire proprio da loro. Ma Megan non è scappata: ben presto, infatti, dietro la sua sparizione si profila una lucida trama di ricatto e vendetta, ordita da qualcuno in grado di tenere in scacco Megan, e abilissimo a scavare nel passato della famiglia Collier. Se vogliono salvare la figlia, e scoprire chi li ricatta e perché, Tate e la sua ex moglie dovranno scendere negli inferi del proprio passato, camminando loro stessi, insieme al misterioso ricattatore, in bilico sul sottile confine tra realtà e follia.

Recensione: 

Megan Collier è una ragazza arrabbiata col mondo intero, ma soprattutto con Bett e Tate, i suoi genitori divorziati che sembrano pensare solo a se stessi. Megan si reca da alcune settimane dal dottor Hanson, il suo psicanalista, per affrontare i suoi problemi e trovare le soluzioni; ma il dottor Hanson improvvisamente ha un problema e al suo posto, un sabato mattina, Megan incontra un sostituto, il dottor Peters. Quest'ultimo rispetto al suo predecessore è più acuto, comprensivo e sensibile e la ragazza riesce ad aprirsi a lui senza remore, svelandogli tutta l'oscurità e la rabbia che ha dentro.
I problemi veri però sopraggiungono quando Megan scrive due lettere d'addio, una per genitore, dopodiché scompare. Bett e Tate, nonostante non amino stare a stretto contatto, si ritrovano a collaborare per ritrovare la ragazza, indagando e ricostruendo il passato e gli errori commessi, e sperando che la loro bambina sia ancora viva.
Questo romanzo si presenta a prima vista come un thriller psicologico. Il vero problema è che lo scrittore smentisce la definizione più o meno a pagina 30, quando ci dice immediatamente chi è a rapire Megan, e dove la sta portando. Ho sempre amato l'intrigo di un thriller psicologico, che ti porta a sospettare di tutti i personaggi, e ti tocca usare l'ingegno per capire veramente chi sia il pazzo che si cela dietro la storia; in questo caso sappiamo sin dall'inizio chi è stato e cosa ha fatto, ciò che veramente non riusciamo a capire è il perché, ma ho trovato comunque il colpo di scena abbastanza debole. Molto affascinante la costruzione del personaggio di Tate, un avvocato esperto di oratoria in grado di intavolare e manipolare le discussioni, valutando le reazioni di chi ha di fronte e portarlo a dire o pensare esattamente ciò che vuole lui.
Il romanzo è scritto comunque bene, pur mancando le basi di un intreccio più complesso e accattivante che è ciò che mi fa amare un thriller, consumandolo dalla prima all'ultima pagina. Non è stata la mia lettura preferita, ma tutto sommato è stata comunque piacevole vedere come andava a finire.

Claudia Simonelli. 

sabato 25 marzo 2017

Buongiorno. 

Oggi abbiamo letto e recensito Mia nonna saluta e chiede scusa, Fredrik Backman.





Scheda libro:


Autore: Fredrik Backman
Editore: Mondadori.
Collana:Scrittori Italiani E Stranieri
ISBN: 9788804665090


Sinossi:



Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è "molto matura per la sua età" e lei sa che significa "parecchio disturbata per la sua età". Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è "arzilla", ma Elsa sa che vogliono dire "pazza". La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c'è bisogno di essere normali.
Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l'inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna.



Recensione:

Elsa è una bambina di quasi otto anni che ha una vita complicata. Ama Harry Potter, Spiderman e gli x-Men, legge moltissimo, google tutto ciò che non conosce, consulta continuamente Wikipedia ed ha un barattolo nel quale inserisce foglietti con tutti i nuovi termini che impara. E' vittima di bullismo a scuola perché è una bambina diversa, intelligente e arguta. Non ha nemmeno un amico della sua età, ma per fortuna qualcuno che la difende c'è: si tratta di sua nonna.
Sua nonna ha quasi settantotto anni, e la maggior parte della gente la ritiene completamente pazza, poiché spesso si lancia in improbabili avventure nelle quali trascina sua nipote, e spesso sembra che sia la piccola a badare alla nonna. La mamma e il papà di Elsa hanno divorziato e la mamma ha trovato un nuovo compagno ed ora aspetta un bambino, che Elsa chiama Metà prendendo il distacco da lui poiché crede che quando nascerà le ruberà tutte le attenzioni. Infine c'è un condominio pieno di personaggi eccentrici: c'è la coppia di pignoli, quella di gentili, il tassista, l'Amico e non solo.
Elsa è rassicurata dalla presenza della nonna nella sua vita, ma purtroppo un giorno la nonna muore a causa di un cancro lasciandola completamente sola, e affidandole un testamento/caccia al tesoro. Una alla volta, ad Elsa verranno recapitate delle lettere nelle quali, passo dopo passo, metterà a posto dei tasselli, e chiederà scusa per conto della nonna a qualcuno venendo infine a scoprire come fosse la vita della sua fantastica pazza nonna prima che lei nascesse. 
E' credibile il modo in cui l'autore si sia immedesimato nella testa e nelle emozioni di una bambina di otto anni, e grazie a questo il romanzo prende le connotazioni di una favola ma senza essere stucchevole, o superficiale; anzi, alcune parti sono state molto emozionanti e profonde, pur essendo scritte  nell'ottica infantile di Elsa, che affronta tutto con la tenacia e la sfrontatezza di un bambino, e con l'arguzia di un adulto. E' stata una bella lettura per me, che da poco ho perso mia nonna e mi è sembrato per un attimo di essere a mia volta Elsa, e di fare qualcosa di bello e coraggioso per la mia persona speciale che non c'è più.

Claudia Simonelli.