lunedì 19 novembre 2018

Benvenuti nel nostro angolo

Intervista Ilas Colli



1) Da dove è nata la tua passione per la scrittura?


La mia passione per la scrittura nasce in tenera età. Come un po' tutte le bambine avevo il mio diario segreto che custodivo molto gelosamente nel comodino, poi col tempo, ho iniziato a scrivere filastrocche e racconti brevi, e farlo mi divertiva, mi faceva sentire libera e soprattutto leggera e ancora oggi è così! Crescendo sono cambiata, ho diversificato i temi trattati, la "mia mano" ha raggiunto maggiore consapevolezza, ma quello che non è cambiato, e che spero non cambierà mai, è che scrivere mi fa stare bene. È il mio mezzo di sfogo e svago, e mi permette di condividere le mie emozioni con gli altri, anche quelle che non riuscirei a esprimere a voce. Toccare il lettore, farlo piangere o ridere, lasciare qualcosa dentro di lui, portarlo alla riflessione, sono questi motivi principali, oltre alla passione personale, che mi spingono a scrivere.

2) Cosa ascolti mentre scrivi?

Non sempre ascolto musica mentre scrivo, ma se sono in vena accendo Spotify e riproducono vari album soft o comunque composti da brani rilassanti e leggeri come, "Un caffè e un libro", "Fine giornata"e altri su questo genere, ma adoro anche gli assoli di piano.

3) Quanto di te metti nelle tue opere?

Nelle mie storie c'è tantissimo di me. Mi piace raccontare alcuni fatti realmente accaduti, questi possono essere fedeli alla realtà o essere rielaborati, ma ci sono, e se per genere non posso raccontare un esperienza diretta allora di sicuro rappresenterò le emozioni che ho provato nel farle.

4) Il genere che preferisci scrivere?

Rosa in ogni sua sfumatura. Può essere un mafia romance, un paranormal, un erotico e pure un thriller o un poliziesco, ma l'amore sarà sempre il protagonista onnipresente!

5) Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura?

In realtà scrivo da piccola e diciamo che la spinta necessaria a condividere le mie storie con gli altri è arrivata grazie a dei concorsi amatoriali che mi hanno fatto credere un po' di più in me stessa.

6) Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

Entrambi. Dipende molto dal contesto.

7) Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

Affronto in due modi i periodi di crisi da pagina bianca, o stacco la spina per un po' e quindi mi fermo e vivo, lasciando che la mente si rilassi ed elabori nuove idee, oppure leggo... e tanto!

8) Hai una beta reader per le tue storie?

Sì, certo! Ho un amico che legge le storie in anteprima e mi dà un primo punto di vista e altre due care amiche a cui racconto la storia in ogni dettaglio e mi aiutano a scegliere le forme migliori quando impazzisco su una frase. Ma solo loro, il resto delle persone che mi conosce nemmeno lo sanno che scrivo!  

9) Il primo libro letto? 

Da piccina leggevo tante favole e fumetti, ma la prima vera e propria storia è stata un grande classico per ragazzi, "Il piccolo principe".

10) Il tuo libro preferito? 

Conservo nel cuore molti libri, alcuni per le emozioni che mi hanno regalato, altri per gli insegnamenti che mi hanno lasciato... in assoluto però, sono tre i libri che mi sento di nominare perché mi hanno migliorata come persona e sono tutti grandi classici: "I dolori del giovane Werther" e "Affinità  elettive" del grande genio Johann W. Goethe e "Il ritratto di Dorian Gray" del meraviglioso Oscar Wild.


Grazie a Ilas per la bella chiacchierata! 
  

Nessun commento:

Posta un commento